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Lorenzo Beccati tra tv e libri

Sapete a chi appartiene la voce del Gabibbo, celebre personaggio di Striscia la notizia? A Lorenzo Beccati, scrittore e autore televisivo italiano. Scopriamo qualcosa in più sulla sua carriera.

Biografia

Nato a Genova nel 1955, ma residente ad Alassio da una quindicina d’anni, è stato tra gli autori di svariati programmi Mediaset come Drive In, MegaSalviShow, Lupo solitario, Odiens, Paperissima, Paperissima sprint, Estatissima e Striscia la notizia, con cui collabora attualmente prestando, come già anticipato, la voce al Gabibbo. Suo il celebre “dobbiamo stare vicini vicini”, frase ricorrente nei filmati di Paperissima e divenuta ormai di dominio pubblico.

Particolare la spiegazione che ha dato della voce del Gabibbo: sarebbe quella di un ex-ergastolano che lavorava come piastrellista, con un atteggiamento di meraviglia e stupore, e che si andava a mescolare con il tipico comportamento dei ragazzi della periferia genovese di quando Beccati era giovane.

“La scuola di Striscia è stata importante. Bisogna studiare, calibrare, limare le parole e farlo con la velocità di un quotidiano. Ma la redazione di un tg, seppur satirico, è una fucina di creatività”, ha dichiarato nel corso di un intervista a La Stampa.

Secondo la sua opinione, non esiste un segreto dietro il suo successo ma tanto lavoro misto ad una naturale simpatia.

È contrario a un’eccessiva spontaneità nella televisione. Vanno bene alcuni atteggiamenti naturali che un personaggio può avere, ma è necessario prepararsi il lavoro “come ai tempi del Drive in, quando si arrivava a lavorare 22 ore consecutive per essere sicuri di avere le giuste battute sui giusti personaggi.”

Lorenzo Beccati scrittore

È autore di svariati libri, tra cui: “La notte dei commercialisti viventi”, “Storie Tattoo”, “Delitti d’amore”, “Il barbiere di maciste”, “Il santo che annusava i treni”, “Il guaritore di maiali”, “Il mistero degli incurabili”, “L’uccisore di seta”, “74 nani russi. San Pietroburgo 1710”, “Niente monete nelle fontane”, “La morte dei comici”, “Il faro delle lacrime”, “Pietra è il mio nome”.

Pietra è il mio nome è uscito nel gennaio del 2014 e narra le vicende di una giovane rabdomante nella Genova del ‘600. Fragile e forte allo stesso tempo, si trova al centro di intrighi, superstizioni, pregiudizi e vendette. Si tratta di un mix tra un romanzo, un thriller e un saggio storico.

Un libro che cela un messaggio importanteLe donne sono meglio degli uomini, ma devono osare di più – spiega lo scrittore in un’intervista rilasciata a Repubblica – Pietra subisce le discriminazioni ma lotta contro i pregiudizi. Vedo tante mogli lavoratrici che nascondono le loro doti difronte ai mariti o ai capi, temendo ritorsioni.”

Beccati ha sposato il mondo della scrittura una ventina di anni fa “L’essere onnivoro in fatto di libri mi ha portato a leggere dei tomi di storia che mi hanno rapito. Le passione devastanti e improvvise sono le migliori. E durano. Dunque, non è finita qui. Aspettatevi altro”, ha dichiarato nel corso di un’intervista a Wuz.it.

Un mondo che gli permette di avere una libertà maggiore rispetto a quello televisivo, dove bisogna fare i conti con l’auditel e costi di produzione “C’è la libertà di un lavoro solitario e non collettivo, come accade in tv. Quando scrivo i miei libri siamo soli, io, il computer portatile e una vecchia scrivania stracolma. Romanzi a chilometro zero.”

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