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Un’altra storia di violenza sulle donne, l’ennesima. Questa volta viene dalla Sicilia, Porto Empedocle per la precisione, e ha come protagonisti una giovane donna al terzo mese di gravidanza e un ventenne egiziano, suo marito.

La ragazza, figlia di padre tunisino e madre agrigentina, aveva accettato col matrimonio di indossare il velo, ma giovedì mattina, a causa del gran caldo che continua ad attanagliare il centro-sud del nostro Paese, ha chiesto al marito di poter sciogliere i capelli e togliere il velo. Una semplice richiesta, motivata dalle alte temperature, vista invece come un oltraggio dall’uomo “Sei pazza, è una mancanza di rispetto”.

La giovane futura mamma non ha dato retta a quelle parole, e senza rispondere al marito si è sfilata il velo. Questo ha scatenato l’ira dell’uomo che ha iniziato a prenderla a schiaffi, poi a pugni e a calci, solo grazie all’intervento di alcuni passanti allertati dalle urla della ragazza, si è posto fine a quella violenza. La polizia è arrivata quasi subito, e per l’uomo è scattata una denuncia a piede libero per lesioni personali.

La ragazza si trova ad Agrigento, al San Giovanni di Dio, col viso coperto di graffi e costantemente sotto l’osservazioni dei medici per monitorare le condizioni di salute del bambino che porta in grembo, con l’obbiettivo di scongiurare un aborto.

La donna ha dovuto, inoltre, fare i conti con il sovraffollamento del reparto di ginecologia, per questo ha passato la notte in corridoio sopra una lettiga, ma nonostante ciò si è mostrata forte e determinata “Querelo mio marito. Mio padre non mi ha mai imposto il velo, non sarà certo un marito a farlo” ha detto ai poliziotti.

3 COMMENTI

  1. eu sono una dona pero nu accepto essere pichiata primo marito lo lasciato per questo motivo aveva piacere schiafejeare per niente nu mi sono guardata che aspetamo secondo filio am deto basta e o inizziato de guardare avanti e o divorziato o fato bene per che mi sono sentita piu forte piu curajiosa e sempre ripetiamo ce lo facio da sola e ti dico che cio lo fato adeso sono orgoliosa de mei filii grazie lui dio per che a lui o chesto aiuto. prima cosa che volio imparare de respectarti pe te steso per che ai una vita e no 10 chie se respecta pe ste steso rispecta pure altri chie violent nu sa aprezare amore vero per questa e melio lasciare nu prendere

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