Le campionesse del poker

Quello della parità tra uomo e donna è uno degli argomenti più discussi degli ultimi tempi. Oggi diventa sempre più forte l’esigenza di superare quelli che erano i ruoli tradizionali associati ai due sessi, per disegnare una nuova società, più equa e più inclusiva. Stiamo assistendo a molti cambiamenti, di diverso tipo, sui più disparati fronti. Le donne hanno fatto immensi passi per quanto riguarda il loro processo di emancipazione, ma nel confronto fra i due sessi si incontrano ancora oggi disparità, pregiudizi e ingiustizie più o meno sottili. Nonostante questo, tante sono le donne coraggiose, che non si fermano e puntano ad ottenere il riconoscimento che spetta loro.

Negli ultimi anni moltissime donne si sono affermate in settori che fino a poco tempo erano considerati quasi prevalentemente maschili. In un contesto come questo, sono molte le donne di talento che stanno mostrando tutta la loro forza nel poker. Stando agli stereotipi, quello del poker viene considerato da sempre un mondo dominato quasi interamente degli uomini. Tuttavia, la cosa viene progressivamente smentita da donne che non si lasciano di certo intimidire dai pregiudizi, al contrario.

Nel 1996 Barbara Enright, vincendo il Pot Limit Hold’em delle WSOP, è stata la prima donna a conquistare un braccialetto in un torneo open, trovandosi quindi di fronte sfidanti di entrambi i sessi. Nel 1986 e nel 1994 aveva vinto due eventi WSOP riservati entrambi alle sole donne, mentre nel 1995 è passata alla storia come la prima donna che ha raggiunto il tavolo finale del Main Event WSOP. Il suo successo al tavolo verde l’ha portata ad ottenere nel 2007 una stella nella Hall of Fame. Oggi Barbara Enright ha 70 anni ed è la caporedattrice di Woman Poker Player Magazine. La sua carriera di giocatrice l’ha portata a guadagnare circa 1,7 milioni di dollari e ancora oggi non ha la minima intenzione di fermarsi.

Barbara Enright ha aperto la strada a molte altre giocatrici. Una su tutte Vanessa Selbst, nota anche come la donna più vincente della storia del poker in assoluto, al ventiseiesimo posto nella classifica generale mondiale di ambo i sessi. Ha vinto ben 3 braccialetti WSOP. Si è aggiudicata due titoli all’European Poker Tour. Nel World Poker Tour si è distinta per un tavolo finale e due piazzamenti a premio. Si calcola che nella sua carriera abbia vinto più di 10 milioni di dollari. Vanessa Selbst ha scoperto il poker online nel 2004. In pochissimo tempo la sua diventa una passione totalizzante. Si mette a studiare, a frequentare forum a tema, si documenta sulle migliori strategie da tenere, si confronta con centinaia di altri giocatori da tutto il mondo. Nel 2007 lascia il suo lavoro da consulente d’azienda e decide di intraprendere la via del poker professionista. È entusiasta. “Lavoravo un terzo delle ore e guadagnavo il triplo”, ha dichiarato alla stampa. Essere circondata da uomini non l’ha mai intimorita, racconta di essere stata a lungo l’unica donna della squadra di baseball in cui ha giocato.  

Vanessa Selbst non è l’unica sportiva nel mondo del poker femminile. Anche l’hockeista Fatima Moreira De Melo grazie allo sport ha imparato sin da subito a farsi largo in un mondo di uomini. La giocatrice di origine brasiliana ha vinto nel 2008 un oro a Pechino come capitano della nazionale olimpica olandese di hockey su prato. Nelle pause dagli allenamenti ha conosciuto il poker. Si è subito entusiasmata. Da impiegata di banca, appassionata di scacchi, la finezza mentale e matematica del poker è entrata subito nelle sue corde. A suo dire, non ci sono grandi differenze tra il gioco di una donna e il gioco di un uomo. Le differenze sono minime. In molti casi le donne dimostrano di saper gestire meglio lo stress e hanno un ego meno grande rispetto alla maggior parte degli uomini. Il problema sta più che altro nella percezione dell’altro. I giocatori maschi percepiscono spesso le donne come giocatrici passive e sulla difensiva, cosa che in molti casi si rivela più che falsa. Sono soprattutto le belle donne ad essere sottovalutate a causa del loro aspetto, ma il loro talento smentisce prontamente questo pregiudizio.

È questo il caso di Liv Boeree, pokerista inglese con un passato da modella e da star della tv. Questo però è riduttivo, perché la bella campionessa è stata anche una promettente astrofisica, è una rugbista e un’appassionata chitarrista. Trasferitasi a Londra per un master, durante l’estate scopre il poker. Fa un provino per un talent televisivo tutto dedicato al Texas Hold’em e diventa in brevissimo tempo una giocatrice provetta, nonché un’ambasciatrice internazionale di questo gioco, una vera e propria icona mondiale. Giocando, ha vinto più di 2 milioni di dollari. Oggi è impegnata non solo nel poker, ma anche come attivista e ambientalista. Donna capace di smentire ogni stereotipo, il suo eclettismo è un grande esempio per tutta una generazione di donne che non si lasciano incasellare in una categoria, ma vogliono realizzarsi in ogni ambito della loro vita con determinazione e coraggio.

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