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Una delle cure più rinomate per il rachitismo risulta essere quella a base di lampade UV.

Tale scoperta risale al secolo scorso e più precisamente alla fine della Prima Guerra Mondiale. Infatti, nel 1918, il dottor Kurt Huldschinsky, studiò un trattamento il rachitismo che si rivelò davvero rivoluzionario. Così, decise di sperimentare i raggi UV sui bambini che presentavano un colorito pallido.

Il motivo della loro condizione fisica non era ben chiaro anche se visto il periodo storico, è probabile che il rachitismo fosse una conseguenza di carestia, strettamente legata ad un’alimentazione povera e condizioni di vita difficili. L’esperimento richiese l’utilizzo di lampade di mercurio, le quali emettevano raggiUV. L’aspetto più sensazionale è che nel giro di poco tempo le ossa dei giovani ragazzini apparirono molto più robuste.

Lampade UV per curare il Coronavirus?

A questo punto ci si chiede: i raggi UV (che risultano essere alleati delle ossa), potrebbero contribuire alla soppressione del Coronavirus?

Al momento azzardare un sì risulterebbe eccessivo, specialmente viste le fake news che circolano quotidianamente. Più che altro, una buona dose di vitamina D consente al nostro organismo di aumentare le difese immunitarie. Proprio per tale motivo, il nostro corpo reagisce in maniera migliore dinanzi a possibili attacchi (in questo caso il Covid-19).

Ma dire con certezza che le lampade UV siano la soluzione al virus è un’assurdità. Anche perché se così fosse, al giorno d’oggi si riuscirebbero a salvare molte più vite.

Rachitismo cos’è

A livello scientifico, il rachitismo si definisce come una patologia scheletrica, che esordisce sin da bambini.

Il motivo di tale anomalia fisica è generato da un difetto della mineralizzazione della matrice ossea. Di conseguenza, l’apparato scheletrico appare decisamente più vulnerabile e propenso a fratture e deformità.

Tuttavia, esistono diverse tipologie di rachitismo, come ad esempio quello da:

  • Alterato apporto di vitamina D (calciferolo)
  • Un alterato metabolismo epatico della vitamina D
  • Alternato metabolismo renale della vitamina D
  • Azione ridotta di vitamina D

Andando nello specifico, si può parlare di rachitismo:

  • Ipofosfatemico familiare
  • Vitamina D-dipendente tipo 1
  • Osteodistrofia renale
  • Da tubulopatie
  • Oncogenetico
  • Vitamina D-dipendente tipo 2.
  • Carenziale
  • Da malassorbimento intestinale cronico
  • Da trattamento cronico con farmaci anticonvulsivanti (ad esempio barbiturici)

E tanto altro ancora…

Rachitismo cause

Sebbene sia un problema spesso presente sin dalla nascita, il rachitismo può subentrare a seguito di alcuni fattori. Tra i più rinomati, abbiamo:

  • Lo scarso apporto di calcio, fosforo e magnesio nell’alimentazione
  • La ridotta esposizione al sole
  • La malnutrizione
  • Scarse condizioni igieniche

Infatti, tale patologia risulta essere particolarmente diffusa in tutti quei Paesi definiti in via di sviluppo. Sono tanti i bambini al mondo che soffrono di rachitismo, in particolar modo in Africa.

Rachitismo sintomi

A questo punto ci si chiede: quali sono i sintomi che caratterizzano il rachitismo?

Di solito, la patologia si basa su una serie di alterazioni che interessano l’apparato scheletrico (anche i denti). E a volte, possono coinvolgere i muscoli, portando il paziente in uno stato di convulsioni frequenti.

La situazione inizia a degenerare nel momento in cui entrano in gioco le ossa del cranio. Pertanto, nel momento in cui si verifica un vero e proprio indebolimento dell’occipitale, si va incontro ad una serie di dolori fisici. Tuttavia, l’indebolimento osseo da rachitismo, genera in particolar modo:

  • Un accentuazione delle bozze frontali
  • L’aumento delle giunzioni condrocostali (detto rosario rachitico)
  • Il petto proiettato in avanti (carenato)
  • Il solco di Harrison, ossia una depressione orizzontale delle ultime coste

E come potete ben immaginare, il quadro clinico potrebbe peggiorare con l’avanzare dell’età, a causa dell’osteoporosi. Proprio per tale motivo, è bene rivolgersi ad un medico esperto, il quale saprà ridurre la sintomatologia e monitorare lo stato della patologia, attraverso:

  • Lampade UV
  • Vitamina D
  • Elioterapia

E altri metodi che sono attualmente in fase di sperimentazione…

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