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lady diana

Tra pochi mesi saranno ventitre dalla morte di Lady Diana, un fatto che ha sconvolto profondamente il Regno Unito e non solo. In questi giorni stanno facendo il giro dei media alcune rivelazioni scottanti sulla notte del 31 agosto del 1997.

Nuove rivelazioni sull’auto sulla quale viaggiavano la principessa e il suo compagno

Secondo due giornalisti e un fotografo che erano presenti la notte della morte di Lady Diana e del suo compagno Dodi Al-Fayed, l’auto sulla quale la coppia fuggiva dai paparazzi era “un relitto“. Questa rivelazione è contenuta in un libro inchiesta dal titolo Chi ha ucciso Lady D?. Tra le pagine del volume in questione, come sopra ricordato, si afferma che l’auto con la quale Diana e Dodi ebbero l’incidente era da rottamare.

L’inchiesta sulla morte della principessa del Galles dimostrò inoltre che l’autista al volante del mezzo aveva un tasso alcolemico superiore alla norma e sfrecciava a una velocità eccessiva. 

Gli autori del libro hanno inoltre ritrovato il proprietario della limousine. Il suo nome sarebbe Eric Bousquet, direttore di un’agenzia pubblicitaria.

L’auto sulla quale viaggiavano la principessa e il suo compagno aveva già subito un primo incidente e, proprio per questo motivo, era da rottamare.

Un testimone citato nel libro avrebbe avvisato il direttore del Ritz già due mesi prima dell’incidente della necessità di rottamare l’auto. Il mezzo, infatti, oltre i 60 km/h sarebbe stato impossibile da controllare.

Questi nuovi elementi cambierebbero notevolmente il quadro, mai chiarito nella sua completezza, delle responsabilità per la morte di uno dei personaggi pubblici più amati degli ultimi decenni.

Secondo il libro, infatti, Diana sarebbe stata vittima di sfortunate circostanze, ritrovandosi a bordo di un’auto in condizioni tecniche critiche e guidata da un nuomo come Henry Paul, che aveva esagerato con l’alcol e non era in grado di controllare il mezzo.

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