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Uccise tre persone a Milano, le voci gli ordinano di uccidere ancora

kabobo

Adam «Mada» Kabobo, il ghanese di 31 anni che l’11 maggio scorso ha ucciso tre persone a colpi di piccone nel quartiere Niguarda di Milano, ha tentato di strangolare il suo compagno di cella. È successo alcuni giorni fa nel carcere di San Vittore.

Da quanto si è saputo, tra i due detenuti c’è stata una lite, nel corso della quale Kabobo ha stretto le mani intorno al collo del compagno di cella. L’intervento degli agenti penitenziari è stato immediato e i due sono stati separati. Kabobo, così come era già successo in occasione del triplice omicidio, ha detto di aver sentito le voci, “anche quella di Dio”.

Dopo l’aggressione, secondo quanto riferito dal carcere, il ghanese è stato trasferito in isolamento, sorvegliato a vista, e continua a seguire le terapie psichiatriche.

“Noi non siamo stati informati da alcuno di quanto è accaduto – ha spiegato l’avvocato Benedetto Ciccarone, che difende il ghanese insieme al legale Francesca Colasuonno. “È una cosa molto strana e grave – ha aggiunto il difensore – che un detenuto come Kabobo con seri problemi psichiatrici e che sta seguendo delle terapie, venga messo nella stessa cella con un’altra persona.”

La perizia psichiatrica, disposta dal gip su richiesta del pm ed effettuata nelle scorse settimane, ha dimostrato che Kabobo al momento delle aggressioni aveva una “capacità di intendere che era grandemente scemata ma non totalmente assente e che la sua capacità di volere era sufficientemente conservata”. Da qui la richiesta di giudizio immediato, accolta dal giudice che ha fissato l’inizio del dibattito per il prossimo 28 gennaio davanti alla Corte d’Assise. È però certo che la difesa chiederà il rito abbreviato, quindi il processo sarà spostato in un’altra data e davanti a un gup.

Kabobo potrebbe, in sostanza, essere processato e condannato alla reclusione, ma con una pena attenuata se gli verrà riconosciuta una parziale demenza. Il collegio medico-legale e psichiatrico ha infatti individuato una psicosi schizofrenica, causa della semi-infermità mentale, ma ha anche affermato che il ghanese era comunque capace di “autodeterminarsi” durante le sue aggressioni. L’ultima parola spetterà al gup.

10 COMMENTI

  1. Ma mandateli tutti fuori sti negri che non solo l’italia li deve mantenere è in piu vengono a fare la legge dategli la ghilliottina a sto bastardo non basta quelli che a ucciso a colpi di picone io lo darei un colpo di picone a lui in testa e fargli fare la stessa fine e buttarlo a mare con una pietra al collo per affondare piu veloce ! Io sono 40 anni che sono in belgio è quando siamo arrivati non abbiamo comandato in belgio oppure fare la legge e cè ne anno fatte mancanze che noi siamo venuti a rubare il pane ai belghi noi ci siamo adattati altrimenti ti dicevano sporco italiano tutti fuori l’italia dovrebbe metterli no che l’italiani sono tutti fuori del suo paese è accogliete a braccia aperte tutti sti stranieri ! Mi vergogno di essere italiana L’Italia è Una Vergognaaaaaaa

  2. Pena abbreviata? In galera a vita, altroché!
    Avanti così, giustizia sempre più ridicola.

    Ora uno scende in strada e ammazza la gente a picconate e lo si fa tornare in libertà?
    Che paese di merda, spero di riuscire ad andarmene quanto prima. Con questi animali(e non parlo di Kabobo) non riesco più a starci.

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