Jeffrey Edward Epstein è stato un noto imprenditore e criminale americano.

Tante vicende e misteri ruotano intorno al milionario deceduto nell’agosto 2019, in carcere. Fu arrestato per traffico di minori, abusi sessuali, truffe e tanto altro ancora.

Scopriamo insieme la sua vita 360 gradi!

Jeffrey Epstein biografia 

Jeffrey Epstein nacque a New York il 20 gennaio del 1953 e morì nella stessa città, il 10 agosto 2019. 

I suoi genitori erano ebrei e si chiamavano Pauline e Seymour G. Epstein. 

Dal punto di vista dell’istruzione, Jeffrey frequentò la Mark Twain Junior High School ed il National Music Camp presso l’Interlochen Center for the Arts.

Infatti, la sua più grande passione era la musica e suonava il pianoforte sin dall’età di cinque anni  

Si diplomò a Lafayette High School. Successivamente, provò a frequentare il Courant Institute of Mathematical Sciences alla New York University, per poi abbandonare.

 Jeffrey Epstein carriera

Per quanto concerne la carriera, Epstein iniziò a lavorare come insegnante di fisica e matematica presso la Dalton School nell’Upper East Side di Manhattan. Peccato che non era laureato.

Grazie alle sue doti intellettive, Epstein riuscì a farsi notare per il settore trading. Infatti, un paio di anni dopo, iniziò a consigliare le strategie di mitigazione fiscale ai maggiori esponenti di banca.

In quel momento, la carriera di Jeffrey Epstein aveva raggiunto livelli stellari. Ad esempio, nel 1981 fondò la sua società di consulenza, chiamata Intercontinental Assets Group Inc.

L’obiettivo era quello di aiutare i clienti a recuperare i soldi rubati da avvocati e broker.

Così, Epstein dovette interfacciarsi con figure di un certo calibro, nel mondo degli affari.

 Ma non è tutto. Sempre nello stesso periodo, egli confidò ad alcune persone di essere un agente dei servizi segreti. Infatti, si scoprì un suo passaporto con nome falso.

Tuttavia, non si sa se questa sua dichiarazione fosse reale o frutto dell’immaginazione. C’è chi sospetta che possa essere stata una semplice strategia per dei tornaconti personali.

Jeffrey Epstein nella Tower Financial Corporation

Nel 1987, Steven Hoffenberg assunse Jeffrey Epstein nella Tower Financial Corporation, come consulente.

Si tratta di un’agenzia sempre dedicata al recupero di denaro, ma non solo. Secondo una serie di indiscrezioni, per tale mansione Jeffrey avrebbe percepito 25.000 dollari al mese. E all’epoca avevano un valore assurdo.

Hoffenberg ed Epstein lavorarono molto a stretto contatto. Qualche anno dopo, la Tower Financial Corporation fece perdere agli investitori più di 450 milioni di dollari.

Non si è mai capito se Epstein fosse coinvolto, poiché abbandonò l’azienda qualche anno prima. Allo stesso tempo però, Hoffenberg disse che l’uomo ne era al corrente abbastanza.

Nel frattempo, Epstein si era già dato da fare, aprendo una nuova società. Denominata J.Epstein & Company, era adibita alla gestione delle attività con clienti dal patrimonio superiore a 1 milione.

Successivamente, Epstein conobbe il milionario Leslie Wexner, ora presidente e CEO di LBrands. I due iniziarono a lavorare a stretto contatto. Così tanto che Wexner diede a Epstein carta bianca per i suoi affari.

Di conseguenza, nel 1995, Epstein divenne direttore della Wexner Foundation e della Wexner Heritage Foundation. 

Dopo aver raggiunto un patrimonio inestimabile, Epstein modificò il nome della sua azienda in Financial Trust Company, fondandolo sull’isola di St.Thomas (Isole Vergini). Questa località fu molto vantaggiosa per l’imprenditore. Infatti, riuscì a ridurre le imposte federali sul reddito del 90%. 

Tra i suoi ultimi investimenti (2015) c’è quello sulla start up Reporty Homeland Security (ora nota come Carbyne), strettamente legata all’industriadella difesa israeliana. 

Jeffrey Epstein arrestato

Epstein fu arrestato per ben due volte. L’ultima risale a un mese prima di morire, a luglio 2019.

Il motivo fu l’accusa di traffico di minorenni. Infatti, il giorno stesso diversi agenti dell’FBI si recarono nella sua abitazione di Manhattan e tramite un mandato, effettuarono una perquisizione accurata. Qui trovarono tantissime foto di donne completamente o parzialmente nude, che corrispondevano a persone di cui aveva abusato.

Ma non è tutto. All’interno di una cassaforte hanno trovato i seguenti elementi:

  • 70.000 dollari in contanti
  • 48 diamanti
  • 1 pistola
  • 1 passaporto con falsa identità
  • Compact disc con etichette scritte a mano

Secondo i pubblici ministeri dell’Unità di corruzione pubblica di NY, Epstein diede vita a un traffico di minori per sesso, proprio all’interno della sua casa. Di conseguenza, nella dimora di Manhattan avvenivano i vari incontri clandestini.

Ovviamente la difesa ha cercato di fare il possibile per far sì che Epstein ottenesse gli arresti domiciliari. Tuttavia, il giudice distrettuale americano Richard M. Berman, rifiutò la proposta. Questo perché Jeffrey risultava essere un pericolo pubblico e avrebbe facilmente escogitato una fuga.

Jeffrey Epstein abusi sessuali

Oltre ad essere incarcerato per traffico di minori, Epstein fu indagato per stupro.

Secondo quanto emerso dalla procura di Parigi, l’imprenditore sarebbe protagonista di abusi sessuali verso minori di età pari o inferiore a 15 anni).

Ma non finisce qui. Epstein aveva installato telecamere nascoste in diversi posti nelle sue proprietà.

Così facendo, era in grado di registrare scene di sesso con ragazze minori, a scopo criminale. Sono tante le testimonianze e le accuse a riguardo.

Epstein e Trump contro Jane Doe

Un altro caso che vede protagonista Epstein è quello di Jane Doe.

Questa donna californiana ha sostenuto che il milionario insieme a Donald Trump, l’avrebbero stuprata. Ma non una sola volta: la Doe affermò di aver subito ripetute violenze da loro all’età di 12 anni.

Tuttavia, le varie denunce non trovarono terreno fertile, per mancanza di prove lampanti. E’ un caso rimasto nel mistero più assoluto. Secondo alcune indiscrezioni, non ci sono state novità in merito perché la donna ricevette minacce di morte.

Jeffrey Epstein morte

Qualche settimana antecedente alla sua morte, Epstein fu ritrovato nella sua cella privo di sensi, con alcune lesioni al collo.

In base a quanto testimoniato da Jeffrey, il responsabile dell’aggressione sarebbe stato il suo compagno di cella. Ovviamente, la storia non apparve del tutto credibile. Proprio per tale motivo, andò in guardia suicida, onde evitare che potesse commettere dei gesti estremi.

Successivamente, Epstein si recò in una zona “speciale”, in compagnia di un altro detenuto. Le cose in quel momento sembravano andare bene. Infatti, alcuni suoi collaboratori dissero che era di buon umore e non presentava particolari istinti.

Nonostante ciò, si chiese di effettuare dei controlli rigidi nei suoi confronti (tipo ogni mezz’ora). Il protocollo si rispettò tranne per la notte del 9 agosto 2019. Qui le regole furono violate ed uscirono teorie strane in merito.

Ad esempio, le guardie che erano incaricate al controllo di Epstein affermarono di essersi addormentate. Di conseguenza, egli fu lasciato libero per alcune ore e “casualmente” le telecamere di sorveglianza non funzionavano.

Una storia che sembra alquanto assurda e che fa pensare ad un piano premeditato. Allo stesso tempo, l’imprenditore non poteva svolgere il lavoro in perfetta autonomia. Pertanto, è altamente probabile che si sia fatto aiutare qualcuno o che comunque le guardie risultino complici del suicidio.

Fatto sta che la mattina del 10 agosto 2019, Epstein fu ritrovato morto alle ore 6.30. Il Metropolitan Correctional Center di New York, divenne luogo di indagini e il corpo di Epstein fu subito portato in ospedale per effettuare un’accurata autopsia.

Jeffrey Epstein autopsia

Secondo William Barr (procuratore generale degli Stati Uniti), Jeffrey Epstein sarebbe morto per un apparente suicidio.

Ciò significa che non si tratta di un evento accertato. Infatti, le circostanze della morte son state immediatamente affidate al Dipartimento di Giustizia.

Quest’ultimo ha indagato in maniera approfondita sul caso e attraverso l’autopsia è emerso che Epstein ha subito diverse rotture delle ossa del collo. Il che fa pensare più che altro ad un omicidio dato da strangolamento.

Allo stesso tempo però, qualche giorno dopo, un’esaminatrice medica dichiarò la morte dell’uomo come suicidio per impiccagione.

C’è inoltre un dettaglio alquanto strano e che riguarda Michael Baden, il patologo di Epstein. Egli fu presente durante l’autopsia ma “casualmente” non ebbe modo di discutere l’esito, in quanto vincolato da altro.

Facendo un resoconto della situazione, sembrerebbe proprio che Jeffrey Epstein sia morto più per strangolamento che per suicidio.

Ultimi aggiornamenti

Dopo la sua morte, si sono scoperti alcuni altarini.

Ad esempio, fu data data notizia che Jeffrey Epstein aveva già firmato le sue ultime volontà, proprio due giorni prima dell’accaduto. Tra l’altro, come vi abbiamo già detto in precedenza, era reduce da violenze in cella.

Pertanto, è facile intuire che il suo gesto fosse governato dalla paura. O meglio, sapeva già che a breve sarebbe andato incontro alla morte. Ma anche questa è un’ipotesi.

Riguardo il suo patrimonio invece, fino a pochi giorni prima Epstein depositò dei soldi nei conti delle commissioni degli altri detenuti, così da evitare eventuali attacchi. Nel testamento avrebbe lasciato tutti i suoi beni ad un trust, nominando due suoi ex colleghi come esecutori.

Sette giorni dopo la sua morte, è giunta voce che una telecamera contenesse dei filmati. Essa era posizionata nel corridoio, proprio vicino alla cella di Epstein. Tuttavia, fu un elemento che non portò a nulla, poiché i video erano diventati inutilizzabili.

Nonostante ciò, i filmati son finiti nelle mani del laboratorio criminale dell’FBI, per riuscire a scoprirne di più. Insomma, un caso che lascia spazio ad una serie di misteri irrisolti.

Pensate che ad oggi ci sono più di 130 persone che si dichiarano figli illegittimi di Epstein. E’ ovvio che per alcuni, si tratta di una strategia per conquistare anche solo una piccola parte del patrimonio (che supera i 600 milioni di dollari).

L’ultima news su Epstein, riguarda invece una ricostruzione.

Infatti, la sua storia è arrivata su Netflix, attraverso un documentario di quattro puntate, intitolato: “Jeffrey Epstein: soldi, potere e perversione“. Esso si basa sull’unione di varie testimonianze da parte di persone che affermano di aver subito violenza.

Insomma, Jeffrey Epstein è stato sicuramente un personaggio che è passato alla storia (seppur per eventi negativi).

I retroscena della sua vita sono così tanti, che nel corso del tempo si scopriranno sempre più verità.

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