CONDIVIDI

Gli ultimi dati rilevati dall’Istat sono utili per fare alcuni considerazioni sull’attuale mondo del lavoro. La stima dei disoccupati relativa al mese di settembre è cresciuta del 2,0%, pari a +60 mila, dopo il calo registrato a luglio (-1,1%) e agosto (-0,1%). Il numero delle persone che attualmente è alla ricerca di un lavoro è di circa tre milioni, in rialzo sulla base annua e si è registrato un incremento del 3,4% (+98 mila). L’aumento rilevato dall’Istat interessa sia gli uomini sia le donne e le diverse classi d’età ad esclusione dei giovani di 15-24 anni. Sempre nel mese di settembre la stima degli occupati è cresciuto rispetto al mese di agosto (+0,2%, pari a +45 mila unità), registrando una virata positiva rispetto allo scorso mese di luglio.

L’Istat sottolinea la conferma della tendenza all’aumento del numero di occupati (+1,2% su settembre 2015, pari a +265 mila). Questa crescita va essenzialmente attribuita ai dipendenti permanenti (+264 mila) e si manifesta sia per gli uomini sia per le donne con una concentrazione specifica tra gli over 50 (+384 mila). Sempre in questo periodo si è rilevato una calo sensibile degli inattivi (-3,6 % pari a -508 mila) e un aumento dei disoccupati (+3,4%, pari a +98 mila).

L’Istat comunque sottolinea che la maggior partecipazione al mercato del lavoro nel mese di settembre si associa alla diminuzione della stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni precisando che dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i giovani inattivi (15-24 anni) cioè coloro che attualmente non sono occupati e non cercano lavoro poiché impegnati negli studi. L’incidenza dei giovani disoccupati in questa fascia d’età sul totale dei pari età è del 9,8%. Questo significa che poco meno di un giovane su 10 è disoccupato.

Esclusa dunque la fascia dei giovani tra i 15 e i 24 anni per tutte le altre classi si registra un aumento del tasso di occupazione mentre cala quello di inattività.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.