La schizofrenia di Caravaggio

Di Caravaggio si è detto e scritto molto, non solo sulla sua arte ma anche su alcuni aspetti caratteriali. È noto infatti che lui ebbe numerosi problemi con la legge, primo tra tutti l’episodio che lo vide protagonista nel 1606: durante una rissa (in cui rimase ferito) uccise il rivale Ranuccio Tommasoni, con cui aveva già avuto discussioni in precedenza. Il verdetto del processo fu molto severo: Caravaggio venne condannato alla decapitazione, eseguibile da chiunque lo avesse riconosciuto per strada. Il pittore non poté far altro che fuggire da Roma.

Questo episodio di violenza, come accennato, non fu l’unico nella vita di Caravaggio, già in precedenza si era infatti macchiato di aggressioni e ferimenti: nel 1600 malmenò e colpì con un bastone un nobile; nel 1605 ferì gravemente un notaio; nello stesso anno venne querelato dalla sua padrona di casa per non aver pagato l’affitto e, per vendicarsi, prese a sassate la finestra della donna.

Cosa si nasconde dietro questi spiacevoli eventi? Le motivazioni vanno ricercate nel noto caratteraccio dell’artista o hanno una causa patologica? Secondo Ronnie Mather, psichiatra dell’Empire State College di Saratoga Springs (New York), Caravaggio poteva soffrire di schizofrenia paranoide. L’esordio della malattia, secondo la ricostruzione di Mather, sarebbe avvenuto intorno ai 20 anni, pur non essendo ancora rintracciabile nella sua arte. Ma la manifestazione vera e propria della patologia si sarebbe verificata tra i 25 e i 27 anni, è infatti da questo momento che la violenza inizia a poco a poco a diventare protagonista delle sue opere.

Il legame tra schizofrenia e violenza è d’altronde molto forte: se non trattata adeguatamente, tale patologia può diventare un serio rischio per la propria e altrui incolumità.

3) Irascibilità di Caravaggio: malattia o brutto carattere?

Schizofrenia cos’è

Quando parliamo di schizofrenia, a cosa ci riferiamo esattamente?

In linea generale, si tratta di un disturbo mentale che porta ad una perdita del contatto con la realtà. Infatti, il soggetto che soffre di tale patologia, va incontro a disagi riguardanti azioni basiche, ad esempio la capacità di pensare o parlare.

Ma non solo. Si va incontro a delle vere e proprie allucinazioni e disturbi della personalità. Si diventa più irascibili (come nel caso di Caravaggio), violenti e con problemi verso l’affettività. La schizofrenia è un disturbo che non bisogna affatto sottovalutare. Attraverso un’accurata diagnosi si può procedere con un trattamento specifico, mirato al suo contenimento.

Schizofrenia cause

A questo punto ci si chiede: quali sono le cause della schizofrenia?

E’ difficile definirle nello specifico. Infatti, i fattori responsabili di tale malattia possono essere molteplici e soggettivi. Ecco alcuni esempi:

  • L’ereditarietà
  • Un’alterazione della struttura cerebrale
  • I disturbi del neuro-sviluppo
  • Alcuni venti stressanti e/o traumatici
  • Dei problemi psicosociali
  • Alcune modifiche dei neurotrasmettitori

E via dicendo…

Insomma, la schizofrenia nasce a seguito di varie situazioni. Ad esempio, quando si parla di eventi stressanti, ci si può interfacciare a tantissime eventualità, sia dal punto di vista psicologico, che biochimico o ambientale.

Schizofrenia sintomi

I sintomi della schizofrenia non sono affatto piacevoli né per chi li vive, né per chi li vede in persone care. Tra le caratteristiche più comuni, troviamo:

  • I deliri
  • I comportamenti aggressivi
  • Le allucinazioni
  • I disturbi d’umore
  • L’euforia
  • La depressione

Oppure:

  • La difficoltà di concentrazione
  • L’isolamento sociale
  • Il nervosismo
  • L’irrequietezza
  • La difficoltà di pensiero e linguaggio

Alla base di tali atteggiamenti c’è sempre uno stato confusionale. Tant’è che molti pazienti affetti da schizofrenia, vanno incontro a frequenti perdite di memoria. Si tende a vivere il tutto in maniera disordinata, poco chiara. Proprio per tale motivo, si crea una specie di distacco dalla realtà.

Inoltre, chi soffre di schizofrenia si ritrova spesso alle prese con sbalzi d’umore estremi. Infatti, passa da uno stato di euforia e d’eccitazione estrema alla depressione più totale. Il fatto che molti non riescano a comprendere il loro atteggiamento, li rende ancor più nervosi e propensi a scatti d’ira.

Schizofrenia cura

Come vi abbiamo già detto in precedenza, prima di procedere con la cura, è importante effettuare una diagnosi dettagliata.

Solitamente, la figura più idonea per tale percorso risulta essere lo specialista psichiatra. Egli studierà nel dettaglio gli atteggiamenti dell’individuo per capirne al meglio le cause scatenanti. Inoltre, cercherà di comprendere la durata e la frequenza degli episodi. Questo perché c’è chi soffre di schizofrenia in maniera più lieve. Non a caso, la sintomatologia risulta essere del tutto soggettiva.

Il dottore inoltre, dovrà assicurarsi che la malattia non sia conseguente all’utilizzo di farmaci, sostanze stupefacenti o altri problemi cerebrali. Una volta appurate le cause e l’entità del problema, egli potrà prescrivere una cura.

In linea generale, il trattamento per schizofrenia verte su tre strategie principali, ossia:

  • La psicoterapia, mirata alla gestione della sintomatologia
  • Una terapia farmacologica, in grado di monitorare la patologia
  • La riabilitazione, in riferimento alla sfera sociale, professionale o affettiva

Riguardo la somministrazione dei farmaci, il trattamento della schizofrenia si basa quasi sempre sugli antipsicotici. A loro volta, essi si suddividono in:

  • Antipsicotici di prima generazione
  • Antipsicotici di seconda generazione

Nella prima categoria troviamo tutti quei farmaci neurolettici, che mirano principalmente al contenimento degli scatti d’ira, aggressività o eccessiva euforia. Invece, quelli di seconda generazione riguardano più che altro tutti quei sentimenti legati allo stato confusionale e all’apatia.

Tuttavia, per qualsiasi informazione legata ai trattamenti della schizofrenia, vi consigliamo di rivolgervi ad un medico esperto. Questo perché si tratta di una malattia cronica che va presa seriamente e non sottovalutata.

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