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Solo chi soffre di ipotiroidismo può capire di cosa stiamo parlando. Partiamo dal principio: quando la tiroide funziona male , rientramo nello stato di ipotiroidismo.

Questa situazione comporta una serie di problematiche mediche che rendono la vita di chi soffre di ipotiroidismo ,difficoltosa. Tra i problemi più comuni vi è la perdita momentanea di memoria, lo stato confusionale, il sentire molto freddo e l’avere sempre sonno.

Oltre a questi sintomi ,più o meno evidenti, vi è anche la difficoltà a perdere peso. Solitamente , quando si soffre di ipotiroidismo , si tende ad aumentare di peso. Ci si sente gonfie e fiacche e la ritenzione idrica è la nostra peggio nemica.

Molte donne hanno lamentato un aumento , in un anno, in media di 6/9 kg , un dramma se si pensi che il corpo si trasforma letteralmente.

Cosa fare dunque per perdere il peso in eccesso?
Partiamo con l’alimentazione da seguire e i consigli per l’attività fisica.

Ipotiroidismo :cosa mangiare per dimagrire

Partiamo con il dire cosa NON dobbiamo mangiare o comunque diminuire. Come già parlato in un predente articolo, vanno assolutamente limitate le crucifere.

Pochi broccoli e cavolfiore dunque ed eliminare totalemente la soia. Questi alimenti interferiscono, infatti, sul corretto funzionamento della ghiandola tiroidea.

Sarebbe utile anche limitare l’assunzione di carboidrati complessi come la pasta e i latticini. Assumere invece proteine animali e vegetali, frutta di stagione e frutta secca che aiuta anche il corretto funzionamento intestinale.

Colazione: Fate colazione con uova e prosciutto. Non deve mancare neppure l’avogado. Si tratta di una colazione salata che da energie e non ci appesantisce durante la giornata.

Pranzo: Riso con sugo semplice o verdura, minestre , fettina di pollo o tacchino . Il pranzo può anche essere sostituito con un panino integrale con bresaola e philadelfia light.

Cena: Insalatona mista con legumi, pomodorini, mozzarelle ciliegino, carote julienne, salmone.

Questo è un esempio di cosa mangiare durante il giorno . Potete variare l’alimentazione settimanale tenendo conto che bisognerà limitare la pasta, i latticini, la carne rossa e tutto ciò che può interferire sulla tiroide.

Ipotiroidismo :non riesco a dimagrire

Quante volte avete esclamato la frase : “Non mangio quasi niente e pure non risco a dimagrire!” ?

Sicuramente tantissime volte e la causa è data dall’alimentazione e dalla mancata attività fisica.

Bisogna dunque necessariamente iscriversi in palestra? No, ma muoversi tutti i giorni è assolutamente consigliato. Se non hai nè tempo e nè voglia di andare in palestra a fare attrezzi, puoi farlo a casa e cercare di togliere pancetta e rassodare i glutei.

Il primo consiglio è quello di camminare almeno 30 minuti al giorno. Fate le scale ed evitate l’ascensore. Cercate di seguire da casa dei tutorial su come fare esercizi comodamente davanti allo schermo e bevete tanto.

Ipotiroidismo di Hashimoto: cause e conseguenze

La tiroide cronica di Hashimoto, o ipotiroidismo di Hashimoto, è un’infiammazione cronica della tiroide, causata dall’infiltrazione linfocitaria. 

Tale malattia spesso non si manifesta visibilmente e porta, gradualmente, ad un malfunzionamento della tiroide, dovuto ad un’insufficiente secrezione dell’ormone tiroideo. Sono i linfociti T helper tossici ad essere attivati contro le cellule tiroidee ed a provocare tale insufficienza. 

La tiroide di Hashimoto insorge maggiormente nelle persone affette da sindrome di down ed in quelli con disgenesia gonadica. Lo iodio e le sostanze che lo contengono sono i principali responsabili della caduta del processo autoimmune nei soggetti a rischio. Tale malattia è più propensa ad infiltrarsi nei pazienti di sesso femminile ed aumenta con l’età. Per diagnosticare tale ipotiroidismo, ci si basa su un’elevata presenza di anticorpi antitiroidei ed è un esame ecografico a dare un quadro corretto della situazione e dell’eventuale insorgere della malattia. Un campanello d’allarme potrebbe essere rappresentato dalla comparsa del gozzo. Un aumento sproporzionato del volume della parete della tiroide dovrebbe spingere il paziente a fare delle analisi. 

La terapia si basa sullo ristabilire i valori di TSH, soprattutto nelle donne che stanno per cimentarsi nell’inizio di una gravidanza. Tali valori vanno ristabiliti tra 1 e 2 U/I. 

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