Fabrizio Moro contro Andreotti

Io so tutto” è il titolo della nuova canzone di Fabrizio Moro, una canzone che si prefigge di essere un inno di verità contro l’oscurità della mafia, dei malanni e delle bugie che hanno attanagliato il nostro stato per molti e molti anni.

Moro si presta ad essere gli occhi onniscienti di un Italia corrotta, di una terra sconvolta dalle ininterrotte ingiustizie della mafia e della politica.

E nelle parole “E in questa mia grande memoria porto il peso dei segreti e della storia, io so tutto ma lo tengo per me che il potere nasce dal sapere”, che sono quasi un grido smanioso di sapere e non poter parlare, Fabrizio Moro racchiude l’essenza dei suoi versi.

Ed è proprio in quella essenza che si nasconde la vera ragione della sua canzone. “Io so tutto” non è solo la finestra che si erge su un mondo fatto di guerre e bombardamenti, non è solo il ripercorrere della storia in tutte le sue male fatture. La chiave del vero significato dei versi di Moro sta nelle parole: “Le risposte che aspettano l’ora, le risposte che fanno paura, le risposte le tengo nel buio, quanto è vero.. che mi chiamo Giulio“. Ed è nel dire di sapere “le risposte che viaggiano piano dietro l’asse palermo milano” che Fabrizio Moro svela il reale significato della sua canzone, parlando chiaramente di Giulio Andreotti. Affermando di chiamarsi Giulio, Fabrizio accusa l’onorevole di sapere e non voler parlare.

Dopo “Pensa“, Fabrizio Moro decide di mettere su carta le sue idee circa lo scalpore mediatico che ha accusato l’onorevole Andreotti di mafia. Fabrizio contro Giulio. Il primo possiede la licenza di sapere e tacere, l’altro i segreti e le eventuali accuse potrà solo farsele scivolare via nella tomba!

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