Diffusione dell’invidia

Brutta cosa l’invidia. Generalmente descritta come sentimento astioso per la felicità, la fortuna e il benessere altrui, nella morale cattolica è inserita tra i sette vizi capitali, contrapposta alla virtù della carità. Questo sentimento si accompagna alla convinzione che ciò che possiede l’altro sia immeritato, da qui l’astio, la critica feroce, i tentativi di sminuire e svalutare la persona ritenuta ingiustamente più fortunata.

Tutti, almeno una volta nella vita, siamo stati invidiosi. Secondo uno studio condotto dall’Universidad Carlos III di Madrid e da altri atenei spagnoli, l’invidia è il tratto caratteriale più diffuso al mondo: ne “soffrono” tre persone su 10.

I ricercatori hanno preso in esame 541 volontari, che sono stati sottoposti a un test che ha consentito di inquadrarli in quattro categorie: invidiosi, ottimisti, pessimisti e fiduciosi. I primi si sono piazzati al primo posto con il 30%, seguiti dagli altri, tutti fermi al 20%. Il restante dieci per cento del campione è risultato impossibile da collocare.

I volontari si sono confrontati con diverse situazioni sociali che li potevano portare alla collaborazione o al conflitto con gli altri. I risultati, pubblicati dalla rivista Science Advances, hanno messo in luce che agli invidiosi non interessa raggiungere un risultato ma solo primeggiare; gli ottimisti sono convinti di fare sempre la scelta migliore; i pessimisti si lamentano di dover puntualmente avere a che fare con scelte al ribasso; i fiduciosi sono gli unici a fare gioco di squadra.

Un male che, secondo il Rapporto Eurispes 2016, colpisce sopratutto l’Italia, dove si ha la tendenza a gridare al fallimento, profetizzando l’insuccesso altrui, ma senza impegnarsi a vincere in prima persona. Atteggiamento che blocca il Paese.

“Invidia e gelosia – si legge nel Rapporto – si traducono in rancore e denigrazione. Odiamo e denigriamo il nostro vicino più bravo e, invece di impegnarci per raggiungere risultati migliori e superarlo in creatività, efficienza e capacità, spendiamo le nostre migliori energie per combatterlo, per mortificarne i successi, per ostacolarne o addirittura bloccarne il cammino.”

invidia

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