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Le cause

L’intestino si può infiammare in conseguenza di vari fattori tra cui virus, batteri e intolleranze alimentari che possono provocare uno stato di disordine del tratto intestinale e dello stomaco.

Tra le cause principali dell’infiammazione intestinale, dunque, ci sono:

– virus (rotavirus, adenovirus);

– batteri (salmonella, escherichia coli);

– assunzione di antibiotici: possono alterare il normale equilibrio della flora batterica dell’intestino;

– alterazione del proprio regime alimentare e dieta: eccessi o disordini alimentari danneggiano la salute di intestino e stomaco;

– allergie e intolleranze alimentari;

– abuso di alcol;

– bevande e cibi troppo freddi, avariati o tossici.

I sintomi sono: nausea, vomito, dolore addominale, diarrea, febbre, debolezza e senso di affaticamento.

Infiammazione intestinale cura

È sempre opportuno consultare un medico per curare ogni malessere.

Nei casi meno gravi è sufficiente assumere sali minerali e fermenti lattici per ripristinare la flora batterica intestinale. Utile anche la sospensione dell’alimentazione e il riposo, assieme alla fondamentale reidratazione: per integrare i liquidi persi dall’organismo a fronte di sintomi quali diarrea e vomito occorre bere.

Nelle fasi acute delle malattie infiammatorie intestinali si ricorre generalmente a farmaci cortisonici, che sono degli antinfiammatori potenti che il medico prescrive come terapia ma solamente per brevi periodi di tempo.

Infiammazione intestinale bambini

Nei bambini i sintomi che ci possono far accorgere di uno stato infiammatorio dell’intestino sono lo scarso appetito, i dolori all’addome e sintomi come nausea, vomito e diarrea. Occorre prestare particolare attenzione nel caso dei bambini in quanto il rischio di disidratazione è più elevato rispetto agli adulti.

È bene quindi consultare subito un pediatra per farsi prescrivere la cura più adeguata.

Tra i motivi per i quali i bambini sempre più frequentemente soffrono di infiammazione dell’intestino ci sono anche l’abuso di antibiotici e il consumo di cibi industriali. Occorre ripristinare un regime alimentare a misura di bambino, equilibrato e ricco di verdura e frutta.

Infiammazione intestinale alimentazione

La dieta da seguire in uno stato di infiammazione dell’intestino consiste nel mangiare in bianco, ovvero una dieta priva di condimenti come salse e sughi, che si limiti al consumo di verdure cotte e carboidrati semplici come il riso in bianco. Sì anche a patate lesse, carne bianca, pesce come merluzzo e nasello condito con olio e limone.

Occorre ridurre i cibi che contengono lattosio (formaggi e salumi), zucchero, grassi e non esagerare con le fibre (verdure come broccoli, cavoli, verza, piselli…).

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