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microchip obbligatorio nella pelle dei neonati

Un microchip da impiantare obbligatoriamente sotto la pelle dei neonati.
E’ la novità (almeno per il nostro Belpaese) che verrà introdotta in Italia, a partire dal maggio 2014,
Si tratta di un sistema, una sorta di codice a barre identificativo (dotato di nome, cognome, data di nascita e gruppo sanguigno che disincentiverà i rapimenti dei bambini e permetterà alle forze dell’ordine di intercettare i criminali latitanti, dal momento che il dispositivo potrà trovare applicazione anche negli adulti che ne facciano richiesta).
Chi vorrà, insomma, potrà richiedere questa cimice elettronica, anche se nato prima del maggio 2014,compilando un modulo di richiesta all‘ASL di appartenenza.
Si vocifera (non è stata ancora data ufficialità) che il Comitato Consultivo per il Controllo della Popolazione stia considerando l’ipotesi di un’installazione obbligatoria della cimice anche a coloro che sono nati prima.

Come verrà installato?
Semplice: il microchip, cimice elettronica della grandezza di un chicco di riso, sarà introdotto attraverso il gomito del neonato e si baserà sul sistema Gps che sarà poi collegato ad un satellite. Questo meccanismo permetterà di localizzare la persona con un margine di errore di rilevamento davvero risicato.

Fino a questo momento, il microchip è stato utilizzato ampiamente nel mondo animale ma non è la prima volta che si parla della sua estensione all’essere umano. Basti pensare che l’azienda americana Destron Idi, del Colorado, dal 1993 fabbrica e promuove questi chip di identificazione.
C’è chi si pone il dubbio rapporto tra microchip e privacy (il sistema gps, infatti, permette di individuare l’ubicazione dell’individuo), chi invece un problema prettamente di bioetica. Aldilà di queste disquisizioni, una cosa è certa: il microchip entrerà a pieno regime in Italia e, come accade sempre in terra italica, non mancherà di destare polemiche e malumori.

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