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Per quanto riguarda il pagamento dell’Imu sulla prima casa, negli ultimi anni molte coppie di marito e moglie hanno evitato questa tassa, non avendo la stessa residenza.

Infatti, risultando le residenze in due Comuni diversi, tutti e due venivano esentati dal pagamento dell’Imu sulla prima casa.

A partire dal prossimo anno, con il cambio della Legge in materia, si potrà concedere solamente un’esenzione a famiglia.

Quindi anche se li marito risulta residente in un comune diverso dalla moglie, uno dei due dovrà necessariamente pagare l’Imu.

Queste modifiche fanno parte della Legge di Bilancio per il prossimo anno; un altro modo per evitare il pagamento di questa tassa, era messo in atto dai coniugi.

Nella prima casa la residenza era intestata al marito e nella seconda casa alla moglie; in questo modo erano di fatto due prime case e quindi nessuno dei due pagava l’Imu.

Con la nuova legge, anche se il marito e la moglie risultano residenti in due Comuni diversi, non saranno più considerate prime case.

In caso di conferma della nuova Legge, ci rimetteranno tutte quelle persone che vivono nelle loro case principali.

Per essere esentati dal pagamento della tassa, sarà molto più complicato; non basterà infatti che sia prima casa.

Tutti i componenti della famiglia dovranno avere la residenza nella stessa casa; inoltre dovrà essere anche la casa dove tutti effettivamente abitano.

Non è sufficiente indicare la residenza all’interno di una casa, ma sarà necessario effettivamente abitarci.

La Legge è stata fatta per evitare le precedenti false dichiarazioni di residenza.

Anche nel caso di due case, esentate dall’Imu, le cose cambieranno; infatti se le due case sono nello stesso Comune, non saranno esentate dal pagamento dell’Imu.

Nel caso in cui i coniugi avevano la residenza in due Comuni diversi, no pagavano la tassa.

Se passerà la legge, tutto questo cambierà; infatti ci potrà essere solamente un’esenzione, indipendentemente dal Comune di abitazione.

Marito e moglie potranno usufruire di una sola esenzione

Marito e moglie potranno usufruire di una sola esenzione; la residenza dovrà essere anche il luogo di effettiva abitazione.

Praticamente la Legge sfavorirà tutti i proprietari di seconde case e anche i coniugi non abitanti nella stessa casa.

Se il marito avrà intestata la seconda casa, dovrà pagare l’Imu; anche le seconde case, dove veniva spostata la residenza di uno dei due coniugi, saranno tassate al pari della case principali.

Stesso discorso si applica nel caso in cui la prima casa sia in una città diversa rispetto alla seconda.

Ad oggi lo scenario è regolato da una legge che da l’esenzione dell’Imu per chi è residente e vive effettivamente nella casa.

Nei casi in cui la residenza veniva spostata si otteneva l’esenzione del pagamento della tassa sulla prima casa.

Dal prossimo anno, se passa la nuova legge, molte cose cambieranno; fino ad oggi l’esenzione per entrambi i coniugi c’era se le case erano in Comuni diversi.

Invece se erano nello stesso Comune, entrambi dovevano pagare la tassa sulla prima casa.

Allo stesso modo lo scenario per le coppie che abitano in Comuni diversi rimane invariato.

Però, per avere l’esenzione entrambi i coniugi dovranno non solo avere la residenza in due Comuni differenti, ma anche l’effettiva dimora diversa.

Con la nuova legge, anche se i coniugi abitano e risiedono in Comuni differenti, almeno uno dei due deve pagare l’Imu.

Secondo la legge si versa il primo acconto dell’Imu entro il 16 giugno e rappresenta la metà del totale.

Il saldo dell’Imu avviene entro il 16 dicembre dello stesso anno; la buona notizia è che no ci saranno aumenti.

Infatti anche nel caso in cui venga confermata la nuova legge, l’importo di questa tassa rimarrà lo stesso.

Mentre la nuova legge consente di possedere una sola prima casa per ogni famiglia, questo per avere un maggiore controllo.

Su più case una sola è esente da Imu

A questo proposito il Ministero dell’economia ha dato le nuove informazioni nel caso di coniugi proprietari di una casa ciascuno.

Se hanno la residenza e la dimora ognuno in una casa, comunque uno dei due dovrà pagare l’Imu.

Infatti l’esenzione in quel caso è prevista solamente per una casa e non per entrambe le prime case.

In questo caso, i due coniugi hanno la facoltà di indicare quelli delle due case è la casa principale.

Questo per consentire l’esenzione dell’Imu sulla casa non indicata come principale; in questo modo due coniugi residenti in case diverse potranno limitare le tasse.

Nel caso in cui le case sono in due Comuni differenti, bisognerà verificare quale sia la residenza e la dimora abituale.

Vediamo che cosa succede quando abbiamo due coniugi che sono regolarmente separati oppure divorziati.

Il coniuge che si vede la casa assegnata dal giudice è esentato dal pagamento dell’Imu; questo perchè c’è stato un regolare processo.

L’assegnazione della casa è stata fatta a seguito di una separazione legalmente riconosciuta.

Il coniuge al quale viene assegnata la casa è quindi esente dal pagamento dell’Imu, perchè

Ha ottenuto il diritto di abitazione in quella casa, a seguito della sentenza del giudice.

Il coniuge cui è assegnata la casa non deve pagare imu

In questo caso quindi il coniuge che ha ottenuto la casa, non deve pagare l’Imu.

Il prossimo anno, se passerà queste nuova legge, cambierà la situazione di tutte quelle coppie che fino ad oggi dichiaravano la residenza in due case diverse.

Con l’aggiunta della effettiva dimora, non sarà più sufficiente dichiarare una residenza diversa per essere esentati dal pagamento della tassa.

Sarà necessaria non solo la residenza dei due coniugi nella stessa casa, ma anche l’effettiva dimora.

Solo in questo modo il marito e la moglie potranno essere esentati dal pagamento dell’Imu sulla prima casa.

Questa nuova proposta di legge arriva a seguito dell’evasione prolungata di questa tassa, con i cambi di residenza mirati ad evitarla.

Se fino ad oggi era stato relativamente facile, con l’approvazione della nuova proposta di legge non lo sarà più.

Infatti, non sarà più cosi tanto facile, per i coniugi, risolvere il problema della dimora principale.

Così come invece avevano fatto in occasione delle residenze comunicate in due immobili differenti.

Lo scenario cambierà drasticamente rispetto agli anni precedenti.

1 commento

  1. Non si e’ mai tenuto conto della seconda casa data al figlio gratuitamente per la quale a Bologna 65 mq. Casa anni 50 senza ascensore pago 1700 euro di Imu. La scusa e’ che non e’ possibile controllare se il figlio la abita veramente Ma se paga tutte le utenze tutto l’anno luce acqua gas e vive in famiglia e’ ridicolo. Questa e’ una vergogna. La casa data ai figli in modo regolare dovrebbe almeno avere una riduzione

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