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Imma Battaglia età e cosa fa

Imma Battaglia, il cui nome completo è Immacolata, è nata a portici il 29 marzo 1960. Ha quindi 58 anni. È un’attivista politica e leader del movimento LGTB d’Italia. La Battaglia inoltre è stata anche presidente del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli dal 1995 al 2000. Ha fondato Gay Project di cui è stata fino al 2014.

Dal 2013 al 2016, invece è stata consigliere comunale a Roma. Durante la sua carriera politica, Imma è stata anche candidata al Parlamento Europeo ed al Consiglio regionale de Lazio.

Imma Battaglia è laureata in matematica, e oltre ad occuparsi di politica lavora anche presso un’agenzia di servizi; dove ricopre il ruolo di sales manager.

Imma si definisce una “passionaria dell’impegno sociale”, e infatti comincia già da adolescente, combattere per ottenere il diritto alla diversità, a Portici città dove è nata e cresciuta. Imma era una ragazzina che odiava giocare con le bambole, e i compagni di scuola spesso la prendevano in giro perché portava i capelli corti da maschio.

Imma Battaglia lesbica

Imma Battaglia non ha fatto mai mistero della sua omosessualità, ma solo di recente è venuto fuori che Imma fa coppia fissa con una delle attrici italiane più famose: Eva Grimaldi. La storia tra le due, è stata celata per parecchio tempo in quanto la Grimaldi non aveva ancora fatto Coming Out, cioè non aveva ancora dichiarato pubblicamente di essere omosessuale.

La storia d’amore di Imma Battaglia ed Eva Grimaldi, va avanti già da diversi anni; ma proprio l’attrice durante un’intervista rivelò di essere diventata lesbica proprio per il grande amore per la compagna Imma; altrimenti dice lei “sarei stata ancora eterosessuale”.

La trasformazione della Grimaldi, da etero ad omosessuale, sarebbe quindi avvenuta quando la donna di è innamorata delle qualità umane di Imma Battaglia. L’attrice ha capito subito di voler condividere la sua vita con un’altra donna, e così le due si sono fidanzate.

Questa grande storia d’amore tra Imma Battaglia ed Eva Grimaldi, sta per culminare anche in un matrimonio. Qualche mese fa, infatti, le dirette interessate hanno annunciato la lieta notizia attraverso le pagine del settimanale Chi. Durante l’intervista le due donne, visibilmente emozionale e felici hanno dichiarato: “Non ci speravamo più, finalmente ci sposiamo”.

A fare la proposta è stata proprio Imma che ha lasciato di stucco la sua bellissima compagna Eva. Dopo il matrimonio, la coppia non ha fatto mai mistero di desiderare anche un figlio.

Imma Battaglia LEGT

Durante il suo periodo come presidente del Mario Mieli, Imma sostenne l’ingresso dell’associazione nell’EPOA, acronimo di European Pride Organisers Association. Nel 1996 invece propose la città di Roma per ospitare il Gay Pride mondiale del 2000, e quando venne deciso che l’evento sarebbe stato organizzato a Roma, la Battaglia assunse il ruolo di coordinatrice della manifestazione. Nel 1999 fu anche organizzatrice del Gay Pride nazionale che si tenne sempre a Roma.

Però dopo aver organizzato il World Pride del 2000, Imma Battaglia decide di lasciare il circolo Mario Mieli a seguito di alcune ad alcune polemiche interne alle associazione romane. Fonda così L’ASP di Gay Project di cui è anche presidente. Il disaccordo tra la Battaglia e il Mario Mieli, però diventa sempre più forte. Soprattutto quando decide di fare concorrenza al memorabile circolo, organizzando alcune iniziative commerciali come ad esempio quella del Gay Village nel 2001.

Questo in men che non si dica divenne uno dei riferimenti più importanti di tutta la comunità gay di Roma.

Il Gay Village inoltre è un importante evento dell’estate romana, che tra l’altro nel 2011 ha vinto anche un importante premio: Best Event Awards, che viene assegnato dall’agenzia della comunicazione soltanto ai migliori eventi organizzati in Italia.

Nel 2012 nella sede del Gay Project, Imma Battaglia celebra un matrimonio tra due donne con unione civile. Da quello stesso anno Imma scrive anche sulla versione italiana del celebre L’Huffington Post, che qui nel nostro paese è diretto da Lucia Annunziata.

Imma Battaglia e la politica

Politicamente parlando, Imma Battaglia si è sempre dichiarata aperta ad ogni tipo di dialogo politiche, ed è anche contraria a considerare unicamente di sinistra il movimento gay. Questa sua apertura, però le ha causato parecchi scontri diretti con una buona parte del movimento LGTB.

Nel 2009 la presenza al Gay Village di Gianni Alemanno suscitò non poche polemiche. Alemanno partecipò, infatti, alla serata conclusiva dell’evento assieme a alla presidentessa della regione Lazio Renata Polverini, ed al Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.

Nel luglio del 2012, Imma scrisse sul suo profilo Facebook un post di apertura verso Pier Ferdinando Casini. Codesto post però diventa oggetto severe polemiche. Casini in precedenza aveva infatti dichiarato di non appoggiare per niente l’idea che coppie conviventi, anche dello stesso sesso potessero godere di alcune garanzie giuridiche. Egli trovava l’idea profondamente incivile. Dunque il fatto che la Battaglia avesse scritto un post di apertura verso Casini, fece storcere il naso a tutta la comunità.

Il 2012, è però per Imma un anno pieno di polemiche. Sul Giornale, infatti l’attivista pubblica un articolo intitolato: “«Le unioni civili? A noi gay non interessano». Ciò la rende quindi il principale oggetto di numerosi attacchi da parte di molti esponenti del movimento LGTB italiano.

In quest’articolo la Battaglia affermava che la faccenda omosessuale, fosse utilizzata un po’ come uno specchietto per le allodole, in un periodo storico in cui le necessità della politica erano altre.

Il giorno dopo la pubblicazione di questo forte articolo, Imma battaglia ne pubblicò un secondo dove chiarì che a suo parere Non solo nozze; non solo unioni sarebbe stato un titolo più adeguato di quello scelto dal quotidiano. Però comunque conferma le convinzioni espresse nell’articolo precedente.

 

 

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