CONDIVIDI

Il 1° luglio 1979 cominciava una rivoluzione importante per il mondo della musica ma anche del costume: Sony infatti lanciava sul mercato il walkman, un apparecchio per ascoltare le musicassette, vero antenato dei device tanti piccoli quanto tecnologici utilizzati dai ragazzi (e non solo) oggi per avere a portata di mano i loro artisti preferiti.

Walkman, una vera rivoluzione

Ancora prima di iTunes e Spotify, il walkman ha veramente segnato un epoca perché ha rappresentato una vera rivoluzione. Prima di allora era impensabile pensare di portarsi in giro la musica, se non con apparecchi enormi che erano già in commercio.
Gli ingegneri giapponesi invece hanno sfruttato al meglio due mode: il boom degli artisti musicali, ma anche la nuova moda del jogging e del fitness che cominciavano a spopolare. Cosa c’era di meglio che fare sport o anche solo passeggiare all’aria aperta indossando un paio di cuffie per sentire la musica preferita?
In realtà, come ha stabilito una sentenza diventata definitiva molti anni dopo, la prima idea era stata di un ingegnere tedesco, Andreas Pavel, che già nel 1977 aveva depositato il brevetto di un lettore portatile di cassette. Un prototipo poi sviluppato in grande serie dai giapponesi di Sony che però ha dovuto pagare al primo inventore tutti i diritti maturati in quegli anni.

Come funzionava e quando ha venduto il walkman

Il primo modello è stato il TPS-L2, argento e blu nell’aspetto e molto compatto: un’apertura per la cassetta, l’ingresso per il cavo (oggi diremmo il jack) delle cuffie, tre tasti per far partire la musica, andare avanti e indietro e riavvolgere il nastro. Inoltre c’era anche la possibilità di registrare e questo fu un passo in avanti anche per chi, come ad esempio i giornalisti e gli appassionati di musica, lo usava per lavoro e per passione.
Tanto semplice quanto geniale, soprattutto per quell’epoca. E così se in un primo tempo il prodotto venne commercializzato solo in Giappone, dall’anno successivo cominciò ad arrivare anche in Europa diventando un successo clamoroso, tanto che nel 1983 ne erano stati venduti almeno 50 milioni. Da lì al 2010, ultimo anni di produzione, su stima che siano stati 330 milioni i prodotti acquistati.
Il walkman poteva essere portato ovunque, occupava pochissimo spazio, facendo ginnastica o correndo si metteva comodamente nei pantaloni o si legava alla cintura e anche se all’inizio non era proprio economico (minimo 200 dollari di allora per il modello base).
Oggi parlare di walkman, come di altre innovazioni nel mondo della tecnologia, sembra strano. Ma insieme ai primi pc e smartphone, ha rappresentato una rivoluzione tecnologica fondamentale per tutti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.