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Negli ultimi decenni gli uomini e le donne hanno dovuto confrontarsi in molti modi e gli uomini hanno dovuto ricredersi in molti campi riguardo alle splendide creature che si trovano al loro fianco, insomma pian piano la donna ha iniziato a mettere i pantaloni, anche se più attillati e sexy di quelli maschili.

Allora è giunto il momento di sfatare qualche mito sulle donne, come ad esempio il fatto che il calcio è uno sport seguito e praticato solo dagli uomini.
Iniziamo col dire che uno studio rivela che negli ultimi anni è in aumento il numero delle appassionate di calcio in tutto il mondo e che l’84% delle donne italiane segue la serie A. Non è niente male come risultato, perché ciò significa che solo il 16% della popolazione femminile italiana non segue la serie A, ma molto probabilmente alcune di queste donne seguiranno gli altri campionati che si giocano in Italia e che non sono pochi.
Molti penseranno che le donne seguono il calcio solo per ammirare quei fantastici giocatori con un bellissimo fisico scolpito, e invece no! Sfatiamo anche questo mito. Sono molte le donne che hanno una marcia in più e sanno di quello che stanno parlando, sanno quando una palla è in fuori gioco, quando dev’essere battuto un calcio d’angolo e quando urlare come pazze perché la propria squadra è stata vittima di un’ingiustizia.

Ma cosa fare per quel 16% delle donne italiane che non segue il calcio e che può essere presa in giro perché non conosce le regole di questo sport? Facile, donne prendete carta e penna perché vi daremo una guida completa per non essere più prese in giro da quegli uomini che “se ne intendono” di calcio.

Poi si sa, dai alla donna un po’ di conoscenza ed essa conquisterà il mondo, gli uomini hanno solo paura che voi sappiate quanto loro perché allora non potrebbero più parlare nemmeno in uno dei pochi campi in cui credono di essere migliori.

Allora, le regole sono semplici, e qui di seguito ve ne illustreremo alcune con qualche consiglio in allegato:

IL FUORIGIOCO: Se un uomo vuole dimostrarvi che non sapete niente di calcio state certe che questo è il primo argomento che caccerà per mettervi in ridicolo, ma state attente a ciò che sto per scrivere e l’eventualità che vi mettano in ridicolo è da eliminare. Un giocatore si dice in posizione di fuorigioco se tra di lui e la porta avversaria non ci sono almeno due giocatori della squadra avversaria, uno dei quali di solito è il portiere. Se il giocatore non rientra dalla posizione di fuorigioco questo viene segnalato dal guardalinee e nel momento in cui lui prende la palla il gioco viene interrotto dal fischio dell’arbitro e la palla dev’essere rimessa in gioco dalla squadra avversaria. La posizione di fuorigioco può avvenire solamente nella metà avversaria del campo, infatti se un giocatore si trova nella propria metà campo non può in alcun modo essere in fuorigioco.
CALCIO D’ANGOLO: Il calcio d’angolo, detto anche corner, viene dato se un giocatore fa andare la palla fuori dalla linea di campo, che si trova dietro la propria porta, in questo caso la palla sarà rimessa in campo da uno dei giocatori della squadra avversaria da una delle due bandierine che si trovano agli angoli del campo.
CALCIO DI PUNIZIONE: Se una squadra commette una scorrettezza o un fallo la palla viene bloccata e rimessa in gioco tramite un calcio di punizione che verrà battuto dalla squadra che ha subito il fallo.
CALCIO DI RIGORE: Se avviene un fallo o una scorrettezza all’interno dell’area di rigore (zona rettangolare che si trova davanti alla porta e nella quale il portiere può difendere la porta utilizzando anche le mani) l’arbitro assegna alla squadra che ha subito il fallo e che si trova nell’area avversaria un calcio di rigore che consiste in un calcio diretto della palla in porta e i soli in gioco in quel momento sono l’attaccante di una squadra, o comunque colui che tirerà il rigore, e il portiere della squadra avversaria, l’unica difesa per non far entrare la palla in porta. Scrivo tutto ciò pur sapendo che dopo il 2006 non ci sia uomo, donna o bambino in Italia che non sappia cosa significa calcio di rigore dopo che Grosso col suo ultimo calcio di rigore ha fatto sognare tutti noi italiani.

Non ci rimane che dire che il calcio è uno sport che si gioca 11 contro 11, in due tempi composti da 45 minuti ognuno e che ad ognuno di questi due tempi possono essere aggiunti dei minuti di recupero a seconda del tempo che è stato perso durante la partita. In alcuni casi particolari come le partite ad eliminazione diretta vengono aggiunti dei tempi supplementari, due da 15 minuti ognuno, se alla fine della partita il punteggio è pari. Se la parità di punteggio persiste anche dopo i tempi supplementari e gli eventuali minuti di recupero, allora si passa ai calci di rigore, e che vinca il migliore!
Spero che questa guida sia stata utile sia a chi di calcio se ne intende, sia a chi non sa dov’è di casa, l’importante è che tutti sappiano che nessuno potrà mai metterci i piedi in testa anche se gioca in casa.
Caterina Perilli

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