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Un discorso unico, commuovente, convincente e decisivo. Michelle Obama parla da first lady, da “mamma in capo” d’America, ma soprattutto parla come moglie. Moglie di un uomo qualunque che può fare la differenza, che vuole fare la differenza. 

“C’è nelle cose umane una marea che colta al flusso mena alla fortuna: perduta, l’intero viaggio della nostra vita si arena su fondali di miserie. Ora noi navighiamo in un mare aperto. Dobbiamo dunque prendere la corrente finché è a favore, oppure fallire l’impresa avanti a noi.”

Questa frase in qualche modo rimanda al popolo americano e Michelle Obama ieri sera ha cercato, con il suo discorso alla convention democratica di Charlotte, di indirizzare il suo popolo verso la giusta direzione in modo tale da fargli prendere la corrente finché questa è a favore. La corrente naturalmente è rappresentata dal marito della first lady Barack Obama.

Riuscirà la corrente a portare il popolo americano sul flusso della marea per farla arrivare alla fortuna? Nessuno può dirlo, ma Michelle sembra convinta che potrà farcela.

Mentre Obama e le sue due figlie si godono il discorso dalla casa bianca, Michelle oscura tutti gli altri discorsi dei democratici.

Non ci sono parole che descrivano la meraviglia di questo discorso. Con la speranza che ieri sera abbia toccato il cuore di tutti gli Americani, ve lo mostriamo di seguito così che possa toccare anche i vostri:

“Per un mondo migliore per i nostri figli, per dare fondamento ai loro sogni e offrire loro opportunita’ senza limiti, dobbiamo lavorare come mai prima d’ora, uniti e sostenendo un uomo in cui crediamo: mio marito, Barack Obama. 

Barack per me resterà sempre l’uomo che mi veniva a prendere con un’auto talmente scassata che vedevo l’asfalto da un buco nello sportello. Credeteci o no, quando ci siamo sposati, le nostre rate del prestito studentesco erano più alte del nostro mutuo. Eravamo così giovani, così innamorati, così indebitati. Barack conosce il sogno americano perché l’ha vissuto, e vuole che tutti in questo paese, tutti abbiano le stesse opportunità, indipendentemente da chi voi siate, o da dove veniate, o chi sembriate, o chi amiate. Crede che quando avete lavorato duro, e ben fatto, e camminato attraverso la porta delle opportunità, non la chiudete dietro a voi. Tornate indietro e date ad altre persone le stesse opportunità che vi hanno aiutato a riuscirci. 

Se fattori e fabbri sono riusciti ad essere indipendenti da un impero, se gli immigrati hanno potuto lasciarsi tutto quel che avevano dietro di sé per una vita migliore sulle nostre coste, se le donne si sono fatte mettere in galera per il diritto al voto, se un giovane predicatore è riuscito ad innalzarci sulle cime delle montagne con i suoi sogni di giustizia, se i coraggiosi americani possono essere quel che vogliono essere e stare in piedi all’altare con chiunque essi amino certo, certo, possiamo dare a tutti in questo paese l’opportunità del sogno americano.

Per lui non c’è noi e loro. Non gli importa se sei democratico e repubblicano, o qualcos’altro. Conosce che tutti amiamo questo paese, ed è sempre pronto ad ascoltare buone idee. Non fa che cercare il meglio in tutti quelli che incontra, perché essere presidente non cambia quello che sei, ma lo rivela. Barack è un uomo che ha iniziato la sua carriera rifiutando lavori strapagati per occuparsi degli altri. Per lui non contano i soldi che si guadagnano ma la differenza che si fa nella vita degli altri.

Anche se non lo credevo possibile, oggi amo mio marito più di quanto non facessi prima.

Caterina Perilli

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