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A togliere ogni dubbio è Matteo Piovella, presidente della Società oftalmologica italiana (Soi), che spezza una lancia in favore di occhialini conformi e schermi per la visione tridimensionale: «La tecnologia 3D non danneggia la vista ed è innocua anche per gli occhi dei bimbi. Desidero rassicurare i genitori».

Infatti attraverso dei test e con un parere tecnico è risultato che, far  vedere ad un bimbo un film 3D è anche un test per capire se c’è qualcosa che non va e se sono presenti dei disturbi oculari.

Dunque non si danneggia la vista dei bimbi acquistando una tv 3D o portandoli al cinema per un film tridimensionale.

Serve solo buonsenso. Occorre certamente prestare attenzione ai più piccoli e seguirli nel loro approccio alle tecnologie in generale, ma bisogna sfatare anche eventuali inesattezze.

Si può confermare quindi  la non pericolosità del 3D, sempre se non si resta attaccati agli occhialini davanti ad uno schermo per 24 ore di seguito.

 Piovella inoltre afferma «Vorrei ricordare che l’Italia è l’unico Paese al mondo dove è stata posta sul tavolo una problematica del genere».

3d

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