Il termine inglese homeschooling significa letteralmente istruzione domiciliare.

Come suggerisce l’espressione, essa fa riferimento all’insegnamento svolto a carico della famiglia nella propria abitazione. Di conseguenza, si tratta di una tipologia di istruzione indipendente dalla scuola e tutte le altre istituzioni pubbliche e private.

E a differenza di quel che si pensa, non è un fenomeno recente, anzi: sin dai tempi più antichi, l’homeschooling era forse l’unica maniera per conoscere nozioni di cultura generale. Ovviamente, tutta la metodologia che c’è dietro non ha molto a che vedere con quella svolta in classe.

Homeschooling caratteristiche

A questo punto ci si chiede: quali sono le caratteristiche dell’homeschooling?

In linea generale, l’istruzione domiciliare si basa sul riconoscimento dei membri della famiglia (quasi sempre genitori) come tutor. Pertanto, l’homeschooling si può definire anche istruzione parentale, che a sua volta può prendere pieghe differenti a seconda del caso specifico.

Tuttavia, questa tipologia di insegnamento non si può considerare legale in tutto il mondo. Infatti, in diversi Paesi viene accettata in perfetta naturalezza, in altri no. Il motivo risiede nel fatto che non si può paragonare alle scuole pubbliche, le quali richiedono una frequenza obbligatoria.

Allo stesso tempo però, c’è chi opta per una terza alternativa, ossia quella di effettuare l’istruzione domiciliare presso luoghi di apprendimento. Ciò significa che i bambini imparano in ambienti che non corrispondono né alla propria casa, né all’istituto scolastico.

Homeschooling aspetti positivi

Mettendo sulla bilancia il tutto, è difficile stabilire con esattezza se l’homeschooling abbia più pro o contro.

Infatti, se dovessimo pensare agli aspetti positivi, c’è sicuramente la possibilità di riuscire ad offrire un’alternativa comoda a tutti coloro che appartengono alla categoria di malati cronici o diversamente abili.

Attualmente in Italia ci sono già diverse famiglie che praticano educazione parentale. A confermarlo è la pioniera dell’homeschooling Erika Di Martino in un’intervista per Sky TG24, che ha dichiarato:

“L’interesse per l’homeschooling è raddoppiato negli ultimi tempi. Abbiamo visto un incremento esponenziale a partire da marzo-aprile durante il lockdown, esploso poi a partire dall’ultimo week-end di rientro dalle vacanze. Ultimamente riceviamo una trentina di richieste di informazioni al giorno sui nostri canali.

E conclude dicendo:

I tempi da dedicare alle lezioni in senso stretto sono molto ridotti e a scuola c’è una grande dispersione di tempo. Per coprire i requisiti minimi del programma scolastico delle elementari a casa. Ad esempio, bastano un’ora e mezza-due al giorno“. (Fonte Sky TG 24).

Homeschooling aspetti negativi

D’altro canto però, c’è chi crede che l’homeschooling sia controproducente.

A tal proposito, il pedagogista Daniele Novara ha spiegato che un genitore non può essere insegnante del proprio figlio. Per Sky TG24 ha detto così:

“Sono contrario all’idea che i genitori facciano da insegnanti ai figli. Non vedo nessun vantaggio e gli aspetti emotivi sono destinati a essere totalmente prevalenti sulla sfera dell’apprendimento. La scuola deve essere un luogo neutro dal punto di vista emotivo. Essa prescinde dal controllo dei genitori e dalla dipendenza da essi”.

E ha continuato dicendo:

“Diversi i gruppi di genitori che si mettono insieme per un modello di scuola alternativo a quello tradizionale, come ad esempio le scuole nel bosco. Sono favorevole a queste iniziative. Dietro però, devono esserci delle scelte pedagogiche e non deve mancare l’aspetto della socialità. La scuola è il più importante luogo di socializzazione e non si può paragonare con nessun altro”. (Fonte Sky TG24)

Non tutti però, concordano con la teoria del pedagogista, specialmente riguardo l’aspetto socialità. Infatti, c’è chi crede che sia fattibile anche con l’homeschooling, in quanto si pratica in contesti differenti.

Tra l’altro, non si hanno le pressioni dell’ambiente scolastico che spesso costringe i bambini a circondarsi di persone poco affini. Che ne pensate a riguardo?

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