Tra le forme possibili di guadagno una di quelle più in voga nell’ultimo periodo è il Native Advertising, ma in cosa consiste?

In pratica si tratta di un contenuto che viene sponsorizzato e promosso all’interno dei contenuti proposto ai lettori. Se state già pensando ai classici banner pubblicitari che molto spesso si cerca di bloccare questo nuovo tipo di sponsorizzazioni si distinguono dalla pubblicità tradizionale poiché la pubblicità nativa ha lo scopo di non interrompere gli utenti nella lettura del contenuto divenendone parte.

Se un utente, infatti, legge un dato contenuto lo fa perché è interessato ad esso e di conseguenza può essere interessato anche alla pubblicità nativa. 

Ma dove è possibile imbattersi in forme pubblicitarie di questo tipo? Ogni giorno ci imbattiamo in True View di Youtube, post sponsorizzati su Facebook e Twitter.

Le caratteristiche sicuramente meno invasive della Native advertising consentono anche di sviluppare un maggior engagement. 

Anche su Instagram sta prendendo piede questo tipo di forma pubblicitaria e questo è il caso del profilo della piccola Gaia che a soli 8 mesi vanta già più di 3500 followers e ha già diversi contatti con aziende per la promozione di prodotti. 

La native advertising, dunque, è una forma di pubblicità utile da entrambe le parti, ma soprattutto per i lettori più appassionati di contenuti on line che non dovranno più ricorrere a strumenti di blocco degli annunci pubblicitari o sviluppare una sorta di indifferenza ad essi.

Chi è abituato a leggere articoli sul web, infatti, può sviluppare una sorta di capacità di identificare gli spazi pubblicitari all’interno degli articoli e di conseguenza sviluppare indifferenza ad essi.

Nell’ultimo periodo la pubblicità nativa sta diventando un’ottima opzione pubblicitaria anche per i brand che stanno abbandonando i classici annunci Pay per Click a favore della promozione dei contenuti più prestigiosi e interessanti per i lettori.

1 commento

  1. Segnalo anche, forse a qualche blogger puo’ interessare, che tra l’altro è stata lanciata da poco la piattaforma revenee.io che permette anche ai siti piccoli e medi di installare widget per pubblicità unicamente nativa e gestire gli spazi a piacimento. Lo installata da poco sul mio sito ed è ottima.

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