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Qualche giorno fa, vicino a Grosseto, un carabiniere di 50 anni è stato arrestato con l’accusa di aver abusato sessualmente di una bambina di 10 anni.
Ma il bello è che, anche se accusato di violenza sessuale su minore (ad accorgersi della cosa e a sporgere denuncia è stata la nonna della bimba), fino a ieri era a piede libero.
Adesso è finito in carcere perché aveva ricevuto un’ordinanza restrittiva (non poteva avvicinarsi all’abitazione della piccola) che non ha rispettato.
Sempre in Toscana, vicino a Massa Carrara, a giugno diversi carabinieri sono stati arrestati con l’accusa di aver pestato parecchie persone, nella loro caserma, e di aver approfittato sessualmente di una prostituta.
Il procuratore capo Aldo Giubilaro ha dichiarato, a proposito: “Sembrerebbe trattarsi, purtroppo, di una condotta diffusa, sia in caserma che fuori”.
A luglio, a Rieti, due carabinieri sono stati arrestati con l’accusa di essere informatori di un pentito di una cosca mafiosa messinese.
In pratica utilizzavano il loro accesso ai terminali informatici dell’arma per tenerlo al corrente di quello che faceva un imprenditore organico a Cosa Nostra.
Sono quasi sicuro che nessuno di voi ne sapeva niente o, al limite, conosceva solo alcuni di questi episodi.
Questo perché le TV e i giornali non hanno dato quasi nessuna rilevanza a questi fatti.
Ma si parla di stupro di una bambina di dieci anni, o di aiuti dati alla mafia, mica di scemenze.
Eppure, dopo la violenza ai danni delle due studentesse americane a Firenze, ognuno di questi avvenimenti avrebbe potuto tranquillamente portare i giornali a strillare in prima pagina, con la solita dose di ridicolo allarmismo a cui ormai siamo abituati: “EMERGENZA CARABINIERI FUORI CONTROLLO”.
E occhio: non sto cercando di dire, con questo, che i carabinieri siano tutti corrotti e/o stupratori, o tantomeno pedofili.
Il punto è che se ognuno di questi episodi, specialmente il primo, avesse avuto come protagonista un esponente delle “categorie mediatiche più esposte” (immigrati, rom e via dicendo) in questo momento non si parlerebbe d’altro.
E di colpo i colpevoli di questi singoli fatti, nella discussione pubblica, sarebbero diventati TUTTI gli immigrati, TUTTI i rom e via dicendo.
Se un immigrato 50enne fosse stato accusato di aver violentato una bambina di 10 anni, adesso la politica xenofoba italiana farebbe a gara a chi ne chiede la morte più dolorosa, Salvini ci avrebbe tirato su almeno una settimana di Facebook a suon di “IO DICO CASTRAZIONE CHIMICA E POI A CASA, CHE NE PENSATE AMICI?” e così via.
Così niente.
Le scimmiette urlatrici non ne sanno nulla, quindi tutto a posto.
A nessuno interessa se una bambina di dieci anni viene violentata da un cinquantenne carabiniere.
Non aveva la pelle abbastanza scura, aveva pure una divisa, evidentemente lei se l’è andata a cercare.
Chissà com’era vestita provocante, quella bambina lì.

Emiliano Rubbi

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