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La gravidanza rappresenta un momento molto delicato per la donna: il corpo cambia e ci sentiamo diverse anche nella mente. Gli ormoni giocano un ruolo decisivo tanto che molte donne affermano di non essere più le stesse una volta partorito.

Durante i nove mesi è importante seguire uno stile alimentare sano , compatibile con lo stato gravidico in cui ci troviamo. Un’interessante teoria parla della necvessaria presenza di proteine durante la gestazione

Proteine in gravidanza

Le future mamme devono prestare particolare attenzione all’alimentazione durante la gravidanza, in modo tale fornire al feto tutti i nutrienti necessari per una crescita regolare e sana.

Le proteine sono di fondamentale importanza per la formazione del tessuto osseo, la massa muscolare e in generale tutti i tessuti di sostegno e le cellule, per questo motivo nella dieta della gestanti non devono mancare alimenti come carne, pesce, uova e latte, contenenti proteine animali, e i legumi, che contengono invece quelle vegetali.

Nell’assunzione di tali alimenti è necessario prestare attenzione alla quantità e alla frequenza. Analizziamo nel dettaglio questi aspetti.

La quantità consigliata di carne è pari a 4-6 volte alla settimana, 150-200 g per volta. Va bene sia quella rossa che quella bianca, l’importante è che siano tagli poco grassi. Quella di cavallo contiene molto ferro, di conseguenza risulta utile in caso di carenza. Attenzione alla cottura: la carne deve essere ben cotta sia dentro che fuori.

Un’ottima alternativa alla carne è il pesce, ricco di Omega 3, importanti per lo sviluppo del sistema nervoso del feto. Va bene qualsiasi tipo di pesce, anche quello più grasso come salmone, tonno e pesce spada. Se si hanno problemi digestivi, meglio optare per branzino, platessa, sogliola, orata. Ricordate: le gestanti devono consumare soltanto pesce cotto, onde evitare la contaminazione da bacilli.

La carne e il pesce possono essere sostituiti dalle uova, poiché contengono proteine ad alto valore biologico: due uova sono equivalenti a una fetta di carne. Se ne possono mangiare fino a quattro alla settimana, due per volta. Vanno bene se consumate alla coque, sode, all’occhio di bue, meglio evitare le frittate.

Latte e formaggi sono importanti per l’apporto di proteine ma anche per la presenza di vitamina D e calcio, essenziali per la formazione del sistema scheletrico del feto.

Nei legumi troviamo invece le proteine vegetali, che danno un apporto proteico pari alle proteine animali, a patto che vengano sempre associati ai cereali, come pasta e pane, per via dell’assenza di un aminoacido essenziale che è invece presente nei cereali.

Dieta vegana in gravidanza: si rischiano danni neurologici al feto

Seguire una dieta vegana quando si è in gravidanza, può risultare una scelta davvero pericolosa per il vostro bambino.

Lo affermano i medici pediatri dell’ospedale Bambin Gesù di Roma e quelli del Meyer di Firenze.

Hanno infatti scoperto che in due anni sono triplicati i casi di deficit di vitamina B12 in gravidanza con il rischio di danni neurologici permanenti per il neonato. 

Questo deficit è dovuto proprio ad un’alimentazione sbagliata (vegana o vegetariana), da parte della madre durante il periodo di gestazione.   Si è passati, spiegano gli esperti, dai 42 casi del 2015 ai 126 del 2016.

Numeri, vista la rarità della malattia, sono bassi ma comunque in aumento. Ed è proprio questo a far preoccupare maggiormente gli esperti.

A destare molta inquietudine sono i numeri raccolti dal Società Italiana per lo studio delle Malattie Metaboliche Ereditarie e lo Screening Neonatale.

A questo proposito, il dottor Carlo Dionisi Vici, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Patologia Metabolica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, ha dichiarato:

La vitamina B12, o cobalamina, è contenuta negli alimenti di origine animale. Essa ha un importante ruolo nello sviluppo del sistema nervoso centrale e il suo fabbisogno aumenta in gravidanza.

Se la madre non ne assume abbastanza, o peggio non ne assume affatto, può creare al neonato danni neurologici già in utero, che proseguono e peggiorano nei mesi successivi, con l’allattamento.

In gravidanza è importante seguire la giusta alimentazione

Durante i mesi di gestazione sarebbe opportuno che la donna insieme a frutta e verdura, assumesse anche uova, latte e alimenti ricchi di vitamina B12. 

Il dottor Dionisi Vinci afferma inoltre che: “Il deficit materno di vitamina B12 oggi colpisce circa 1 neonato su 4.000.

Ciò vuol dire che in Italia sono presenti più di 100 casi all’anno che non sono affatto pochi.

Questa condizione si riscontra nei figli degli immigrati provenienti da Paesi come il Pakistan, il Bangladesh o l’India.

In queste zone, infatti, per tradizione hanno una dieta prevalentemente vegetariana.

Quello che sempre più frequentemente stiamo osservando è la scelta di molte donne italianedi seguire la dieta vegana anche in gravidanza, senza mettere in conto i pericoli che fanno correre ai loro bambini”.

In conclusione:

Oggi abbiamo più informazioni sul ruolo della alimentazione in gravidanza: se la mamma mangia bene, sceglie prodotti di qualità, non incorre in carenze nutrizionali, evita il junk food, influenza già positivamente la salute del nascituro, anche
a lungo termine. Diventiamo  mamme più consapevoli!

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