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Oggi parliamo della fertilità femminile

Una corretta nutrizione non basta se si è in cerca di una gravidanza.

Fondamentale è sostenere la capacità del corpo per la formazione e crescita degli ovociti, in modo da favorire un corretto ispessimento endometriale e l’impianto dell’embrione.

La cellula uovo infatti, necessita di un adeguato apporto di proteine “buone”, acidi grassi come gli omega 3 del pesce azzurro, minerali e vitamine.

E’ quindi fondamentale seguire una dieta bilanciata assumendo regolarmente un giusto apporto di fibre (derivanti da verdure e frutta di stagione), cereali a basso indice glicemico, grassi buoni come l’avocado e olio extravergine d’oliva, per aiutare il nostro organismo prima e durante il concepimento.

Bere acqua fa bene alla mamma e al feto

In gravidanza, poi, è necessario bere molta acqua

Premessa: il nostro organismo è composto per circa il 70% di acqua (nei bambini 80%).

La domanda più frequente che mi fanno i miei pazienti è: QUANTO dovrei bere? Dipende.

Sotto l’anno di vita, il fabbisogno di acqua viene coperto dal latte materno o artificiale; piccolo appunto: in caso di giornate calde, il bambino si può attaccare più spesso al seno, se allattato in questo modo; se, invece, è allattato artificialmente gli si può offrire un cucchiaino di acqua OLIGOMINERALE (c’è il simbolino del neonato sulla bottiglia)  . Per cui, tranquille, sarà il vostro bambino a richiedere il seno o il latte quando ne sentirà la necessità.

Ingravidanza e in allattamento le linee guida consigliano di bere 2, 350L al giorno (gravidanza) o 2, 700L al giorno (allattamento). In questi periodi particolari della nostra vita, si consiglia di bere acque calciche, con un contenuto di calcio > di 200 mg/l , informazione che trovate sull’etichetta 

Quali sonoi fabbisogni generali dell’uomo e della donna? Per l’uomo, le linee guida parlano di 2,5L di acqua al giorno, per la donna 2L/die. Tale quantità include sia l’acqua in sè e per sè che l’acqua contenuta negli alimenti.
Una parte, infatti, è già contenuta negli alimenti, soprattutto in frutta e verdura (500-800ml).Ragion per cui, le persone che assumono le 5 porzioni di frutta e verdura consigliate al giorno, hanno bisogno di assumere circa 1,5L (un po’ in più per gli uomini) di acqua, secondo un suo

consumo diretto. Per consumo diretto, non si intendono bevande zuccherate, centrifugati o succhi di frutta, ma ACQUA TALE E QUALE.

Ecco il grande probema: In estate è facile bere un bicchiere di acqua fresca, anzi ne sentiamo proprio la necessità! In inverno, invece…. la situazione è tragica
Buona parte di voi, mi dice sempre di non riuscire a bere quando fa freddo.. Come fare? Il mio consiglio è quello di assumere bevande calde, in particolar modo 

tisane RIGOROSAMENTE non zuccherate , perchè lo zucchero per essere metabolizzato necessita di acqua, quindi bevendo acqua e zucchero NON ci idratiamo, perchè utilizziamo quell’acqua per metabolizzare lo zucchero! Stesso problema che si presenta con bevande zuccherate o gassate: un bicchiere di 

cocacola disseta perchè è rinfrescante: l’anidride carbonica crea la sensazione di freschezza in bocca perchè va ad anestetizzare le papille gustative.

L’idratazione NON avviene se c’è lo zucchero: l’acqua gassata 

disseta ed idrata cosa che non avviene per le bevande zuccherate o gassate e zuccherate.

Quali tisane scegliere? Io consiglio tisane a base di frutta, ne esistono tantissimi tipi che possono bere tutti (bambini, donne incinte o in allattamento). Quelle a base di 

erbe o di sostanze con un principio attivo, devono essere assunte dopo il parere del medico o di un professionista.

Per quanto riguarda tutte quelle bevande che hanno un principio attivo 

eccitate the/caffè non vi consiglio di assumerle per andare a compensare il vostro bisogno di acqua, anche se non zuccherate. (Nutrizionista Maria Antonietta di Lillo.)

Gravidanza e multivitaminici

Le donne in gravidanza non hanno bisogno degli integratori multivitaminici: è quanto sostenuto da un gruppo di ricercatori britannici in uno studio pubblicato sulla rivista Drug and Therapeutics Bulletin, edita dal British Medical Journal.

Secondo gli studiosi, gli unici effetti benefici verrebbero dall’acido folico e dalla vitamina D. Se il primo, assumendone 400 mg al giorno, protegge il bambino da anomalie chiamate difetti del tubo neurale, la vitamina D, se assunta in 10 microgrammi al giorno, difende la salute delle ossa della madre e del bambino.

Tutti gli altri integratori multivitaminici, invece, sono spesso superflui. I principali prodotti venduti come specifici per la gravidanza sono a base di vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6, B12), C, D, E, K, acido folico, iodio, magnesio, ferro, rame, zinco e selenio. Secondo gli esperti, la maggior parte delle donne occidentali in stato interessante non ha bisogno di questi integratori, in quanto raggiungono il fabbisogno necessario direttamente con l’alimentazione. Inoltre, non esistono evidenze scientifiche che affermino il ruolo imprescindibile di questi prodotti. Basti pensare che la vitamina A, se assunta in quantità eccessive, può danneggiare il bambino.

Oltre che potenzialmente non necessari, sono anche parecchio costosi: si stima una spesa media di oltre 17 euro al mese.

Gli unici integratori consigliati per tutte le donne in gravidanza sono l’acido folico e la vitamina D, che sono disponibili a costi relativamente bassi – spiegano i ricercatori -. Vorremo incoraggiare le donne in gravidanza o che stanno pensando di rimanere incinte a seguire una dieta sana e varia, tra cui frutta e verdura fresca.”

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