Gesù. Questo è un argomento che ha sempre interessato il mondo cristiano e che molti atei ritengono una favoletta inculcata dalla Chiesa per governare le menti.

Perchè Gesù morendo sulla croce ci ha salvato ?

 Questa è la domanda più importante del cristianesimo.

E’ possibile affermare , molto sinteticamente, che Cristo (che è vero uomo ma anche vero Dio) offrendo la sua vita ha colmato la frattura del peccato che separava l’uomo da sé stesso, da Dio e dal mondo; e ha dato all’umanità e a tutto l’universo la possibilità di evolversi ad uno stato superiore di esistenza, entrando nella gloria di Dio non per natura (perché la nostra natura è umana) ma per partecipazione: poiché Dio si è fatto uomo, in virtù di questa spogliazione (“Kenosis”) l’uomo può “farsi” Dio.

Ora, l’evento della Croce può essere visto in vari modi, ma sono tutti corretti:
– L’uomo-Dio vince peccato e sconfigge la morte;
– Dio-Padre offre suo Figlio unigenito all’umanità;
– Dio-Figlio offre sé stesso a Dio Padre per riscattare l’umanità per sostituzione vicaria.

Nelle religioni pagane e nell’ebraismo l’uomo offre a Dio un tributo per chiedere grazie e perdoni. Ecco, il cristianesimo ribalta tutto perché è Dio stesso che si offre al posto dell’umanità. L’espressione “Agnello di Dio” è estremamente evocativa perché gli ebrei sacrificavano agnelli a Dio. Il cristianesimo è scandaloso (San Paolo definisce la fede cristiana “Scandalo per i giudei”) perché il sacrificio supremo è offerto da Dio.

In virtù di questo, l’umanità (e tutto il cosmo) è ricompattata in un solo corpo unito e comunionale, e non è più frantumato e scisso dal peccato.

Tutto ciò è spiegato molto meglio da questo documento della Congregazione per la Dottrina della fede:

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