L’espressione Gamma Knife fa riferimento ad un trattamento di radiochirurgia stereotassica intranica. In parole povere, è un macchinario che attraverso una terapia di radiazioni per i soggetti affetti da tumori cerebrali.

Inventato nel 1968 da Lars Leksell all’Istituto Karolinska (Stoccolma) e dal radiobiologo Borje Larsson il Gamma Knife ebbe un immediato successo negli Stati Uniti. Qualche anno dopo, nel 1979 fu donato all’Università della California.

Gamma Knife Composizione

Il Gamma Knife è costituito da 201 sorgenti di Cobalto-60, un isotopo radioattivo sintetico del metallo cobalto, impossibile da trovare in natura. Ogni sorgente contiene a sua volta 30 Curies che vengono posizionate in una matrice emisferica.

La radiazione, definita gamma, viene depositata verso il cervello del paziente. Di conseguenza, egli indossa un casco apposito fissato sul cranio, il quale consentirà di far coincidere il tumore alla direzione dei raggi.

Si tratta di un’attività mirata che non va minimamente ad intaccare i vari tessuti circostanti.

Gamma Knife Trattamento

Per il Gamma Knife viene utilizzato il cobalto che a sua volta rappresenta una sorgente radioattiva.

Andare a “colpire” il bersaglio non è certamente un azione semplice: proprio per questo motivo, il trattamento si svolge in quattro fasi ben distinte. Esse si classificano in:

Applicazione del casco stereotassico. Così facendo, si andrà ad individuare l’area precisa su cui effettuare la radiazione

Mappatura del cervello tramite procedure di imaging. Esse includono ad esempio la TAC, la risonanza magnetica e l’angiografia cerebrale e sono tutte volte a stabilire la posizione dell’area, la forma e le dimensioni.

Piano di trattamento. Ogni persona è un caso a sé e per tale motivo si effettua un programma personalizzato che va a ricoprire sia le esigenze della persona che le caratteristiche (fisiche o di altro tipo).

Trattamento vero e proprio. Dopo aver preso le dovute accortezze, si passa alla procedura ufficiale: qui il paziente viene disteso con il casco che a sua volta è fissato alla Gamma Knife.

Gamma Knife come si svolge

Scendendo nei dettagli, si può dire che durante il trattamento di Gamma Knife la persona resta sveglia ma leggermente sedata.

La durata non è universale e varia a seconda delle esigenze del soggetto. Solitamente il tempo minimo è di un’ora, mentre quello massimo è di ben 6 ore.

Apparentemente, può sembrare una procedura molto dolorosa ma non è affatto così, in quanto è mini invasiva e non comporta alcun tipo di incisione chirurgica. Inoltre, il paziente viene dimesso il giorno stesso in quanto il trattamento non prevede l’anestesia totale e viene effettuato in ambulatorio.

Tuttavia, essendo un trattamento mini invasivo, provocherà giusto un po’ di fastidio nella fase iniziale, ossia quella del posizionamento del casco. Durante la procedura di Gamma Knife, il paziente avvertirà giusto degli spostamenti, dovuti all’adattamento del casco, ma niente di più.

Gamma Knife adatto a chi

L’innovazione del macchinario Gamma Knife risiede anche nel fatto che sia adatto a diverse patologie, tra cui:

  • Metastasi cerebrali
  • Meningomi
  • Adenomi ipofisari
  • Neurinomi dell’acustico,
  • MAV (malformazioni artero-venose)
  • Nevralgie del trigemino
  • Disordini del movimento
  • Melanoma uveale
  • Angiomi cavernosi

Gamma Knife Esami clinici

Prima di sottoporsi al trattamento di Gamma Knife, il paziente dovrà effettuare una serie di esami clinici, i quali andranno a confermare o a smentire la sua idoneità.

Pertanto, sarà essenziale fare le analisi del sangue, una visita oculistica, un esame audiometrico, l’ECG (elettrocardiogramma) e la compilazione di un questionario, volto alla segnalazione di eventuali allergie, fobie e tanto altro ancora.

Non bisogna omettere nulla, altrimenti potrebbe capitare che si verifichino alcuni problemi durante il trattamento, ad esempio uno stato di shock del paziente, una reazione allergica e via dicendo. 

Gamma Knife Precauzioni

Una volta confermata la sua idoneità, il paziente deve comunque rispettare una serie di regole comportamentali. Tipo la sera precedente, sarà necessario fare uno shampoo particolare, che non richiede l’utilizzo dei cosmetici standard ma di un prodotto a base di disinfettante.

Inoltre, il giorno del Gamma Knife, il soggetto dovrà presentarsi digiuno, accompagnato da una persona (che sia familiare, coniuge o amico), non indossare alcun tipo di gioielli, trucco, unghie, ciglia finte o accessori per capelli. Stesso discorso per quanto riguarda l’abbigliamento: è preferibile indossare dei vestiti non eccessivamente stretti, ma comodi (ad esempio una tuta). 

Migliori centri gamma knife in italia

Dopo il successo negli Stati Uniti, il Gamma Knife è stato acquistato da altre nazioni, tra cui l’Italia.

Nel nostro Paese infatti, c’è uno studio di radiochirurgia stereotassica con sede a Brescia, presso la Fondazione Poliambulanza. Qui, attraverso un modello di Gamma Knife innovativo chiamato “Icon”, si ha modo di sottoporsi al trattamento con una maschera termoplastico personalizzata. 

Si tratta di una rete preriscaldata che aderisce perfettamente sul viso del paziente ed incrementa la qualità di trattamento radiochirurgico multisessione. Il telaio “Icon“, a differenza delle maschere precedenti è ancor meno invasivo e non ha bisogno di essere mantenuto fissato sul cranio, poiché l’aderenza di base è abbastanza buona. 

Obiettivi raggiunti

A questo punto ci si chiede: quali sono stati gli obiettivi raggiunti con il Gamma Knife in Italia?

Pensate che da due anni a questa parte, sono stati trattati ben cento pazienti, rendendo così lo studio di radiochirurgia stereotassica di Brescia uno dei punti di riferimento a livello nazionale. Anche perché al momento, in tutto il mondo se ne contano davvero pochi, forse giusto una cinquantina.

A commentare il successo di questa innovazione è stato proprio il dottor Alberto Franzin, responsabile dell’Unità Semplice di Neurochirurgia Funzionale e Gamma Knife. Ecco alcune sue parole:

“A fine settembre 2017, quando abbiamo introdotto il nuovo macchinario in Poliambulanza, a oggi abbiamo trattato cento pazienti con Gamma Knife Icon. Le patologie afferiscono per il 58% a tumori benigni, per il 28% a tumori maligni, per il 7% a disturbi funzionali e per il 7% a malformazioni vascolari. Il 20% dei trattamenti sono stati eseguiti con la maschera, in linea con quanto avviene all’estero, negli altri centri”.

Ed ha concluso dicendo: “Analizzando il programma dei trattamenti previsti nei prossimi mesi, posso dire che la percentuale di utilizzo della maschera è destinata ad aumentare, consentendoci di diventare centro di riferimento in ambito internazionale”.

Insomma, una bella soddisfazione per il nostro Paese. Adesso, si spera che possa andare sempre meglio e che le tecniche vengano perfezionate ancor di più, così da ricoprire ogni singola esigenza del paziente.

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