Fumare è uno dei vizi più diffusi tra le persone.

Spesso però, si è non curanti del fatto che tale pratica possa portare ad una serie di danni accertati al nostro organismo. Questo perché nel fumo si possono individuare diverse sostanze che arrivano dritte alle vie respiratorie, risultando nocive. Tra le più comuni, troviamo:

  • Il catrame
  • Gli idrocarburi aromatici
  • Il benzopirene
  • L’acido cianidrico
  • L’acroleina
  • Il monossido di carbonio

La nicotina invece, non è dannosa a livelli eccessivi ma crea comunque dipendenza. Infatti, per molta gente l’idea di smettere di fumare è impensabile o quantomeno difficile da mettere in pratica.

A questo punto ci si chiede: quali sono gli effetti negativi del fumo per il nostro organismo? Scopriamoli insieme!

Fumo: tutti i danni accertati

Come vi abbiamo detto in precedenza, il fumo inalato arriva dritto all’apparato respiratorio.

Di conseguenza, il rischio che possano subentrare delle patologie è abbastanza alto. Nei casi più blandi, si verificano saltuarie irritazioni e un aumento del muco. Invece, chi fuma da anni in maniera costante, potrebbe andare incontro ad una delle seguenti problematiche:

  • Bronchite acuta (e successivamente cronica)
  • Enfisema polmonare
  • Polmonite
  • Asma

E come potete ben immaginare, aumentano i rischi di tumore ai polmoni. Mettendo a confronto la foto dei polmoni di un soggetto fumatore e un non fumatore, noterete delle differenze sostanziali. Questo ci lascia immaginare quanto il fumo possa influire negativamente sulla respirazione.

Quando si parla di danni del fumo, è impossibile non pensare anche all’apparato cardiovascolare.
Infatti, tale pratica aumenta la pressione arteriosa. Ciò significa che ci rende più propensi (specialmente dopo una certa età) a possibili episodi di ictus o infarto. Se poi a tutto questo si aggiunge un’alimentazione scorretta e l’obesità, allora le probabilità crescono ulteriormente.

Tra le altre possibili conseguenze del fumo, bisogna citare:

  • L’invecchiamento precoce cutaneo
  • L’impotenza nel sesso maschile
  • Denti e unghie gialle
  • Problemi ai reni e alla vescica

Senza contare il fatto che aumenta il rischio di vari tipi di tumore e per alcuni rappresenta la causa principale di deficit mentale.

Danni del fumo passivo

Sono tanti i problemi di salute che può riscontrare un fumatore incallito, ma non solo.

Non bisogna affatto sottovalutare i danni del fumo passivo. Molte persone inalano costantemente sostanze nocive, poiché si ritrovano spesso a contatto con gente poco rispettosa della salute altrui.

Si tratta di un fenomeno abbastanza diffuso nel contesto lavorativo ma anche famigliare. E le conseguenze si vedono comunque nel corso degli anni. Infatti, un soggetto esposto in maniera frequente al fumo altrui, va incontro ai seguenti rischi:

  • Maggiore incidenza di bronchiti
  • Crisi asmatiche
  • Riduzione della funzionalità respiratoria

E tanto altro ancora…

Smettere di fumare benefici

Quando si smette di fumare, il nostro organismo ne trae innumerevoli benefici.

Pensate che già dopo qualche giorno di astinenza, si iniziano a percepire dei notevoli cambiamenti. Ad esempio, la qualità di respirazione migliora e si iniziano a percepire meglio i sapori e gli odori.

Con il trascorrere del tempo, l’assenza di fumo porta a:

  • Scomparsa di catarro
  • Miglioramento della circolazione
  • Efficienza fisica
  • Incremento della qualità del sonno
  • Riduzione di rischio di tumore
  • Alito più gradevole
  • Pelle e capelli visibilmente più sani

E così via…

Tuttavia, l’aspetto più interessante dello smettere di fumare, riguarda le aspettative di vita. Infatti, secondo una serie di statistiche, una persona su due muore di tabagismo (ossia la dipendenza da tabacco). Quando si decide di mettere un punto al vizio del fumo, si torna man mano alle speranze di vita simili a quelle di un fumatore.

Ovviamente, la strada è lunga ma come vi abbiamo detto poco fa, i danni del fumo si riducono drasticamente. E il vostro corpo non potrà che ringraziarvi!

Rinunciare al fumo non fa aumentare il nostro peso ma produce benefici per tutto l’organismo.

Tre giovani ricercatori italiani, vincitori una borsa di ricerca dell’Associazione italiana di economia sanitaria finanziata dalla FarmaFactoring Foundation, sostengono che abbandonare il fumo non fa ingrassare.

Secondo la ricerca condotta da Davide Dragone, Francesco Manaresi e Luca Savorelli, la riduzione del consumo di tabacco sarebbe  correlata anche   alla riduzione dell’obesità.

In un’intervista rilasciata a  Repubblica, Dragone dice : “Quello che abbiamo osservato, facendo riferimento a un campione rappresentativo della popolazione statunitense nel periodo 1999-2008, è un generale miglioramento della qualità della dieta e una riduzione del contenuto calorico del cibo consumato, con un calo nell’indice di massa corporea del 2,5 per cento, in risposta ad un aumento delle accise sulle sigarette di 10 centesimi di dollaro”.

Per gli studiosi di economia sanitaria, le leggi antifumo hanno modificato  le abitudini alimentari delle persone. Infatti il divieto di fumare nei ristoranti ha invogliato sempre più gente ad andare a mangiare fuori e  anche a farlo in modo più sano.

”  Tutto cio’  ha contribuito a ridurre il peso corporeo, fatta eccezione per il  divieto nei bar, dove comunque mangi patatine fritte più che insalate”, spiega Dragone.

Le campagne antifumo Usa hanno registrato   un calo di ben 22 punti percentuali dei fumatori totali dal 1965 (42%) al 2007 (20%): “nello stesso periodo, però si è osservato un importante aumento della percentuale di popolazione obesa o gravemente obesa (passata dal 15 ad oltre il 30 per cento). Poiché la nicotina riduce l’appetito ed accelera il metabolismo, è sempre stato spontaneo ipotizzare che le campagne antifumo potessero aver anch’esse contribuito, insieme ad altri fattori, all’aumento del peso corporeo della popolazione. La nostra ricerca mostra invece un risultato opposto”- afferma..

Gli ex fumatori, dunque,  sono più predisposti a cambiare il loro stile di vita, partendo anche  dalle cattive abitudini alimentari.

Questo porta la riduzione del peso corporeo medio di questo sottogruppo di popolazione ,rispetto al periodo precedente all’introduzione delle nuove normative sul fumo nei luoghi pubblici.

Dunque smettere di fumare porterà benefici non solo al nostro sistema respiratorio ma anche alla linea.

“La bontà della nostra analisi, uno studio indipendente sta nel fatto che i risultati sono depurati da effetti concorrenti e contemporanei, come il fatto che la crisi può portare a spendere di meno in alimentazione o altro”, conclude Dragone.

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