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Si rifà il sedere per assomigliare a Beyoncé

Vanity Wonder, una cameriera americana di 30 anni, aveva un sogno: avere un lato b come quello della cantante Beyoncé, famosa non solo per la sua voce ma anche per le sue curve.

Da un girovita naturale di 58 cm, è così passata a 114 cm grazie alla chirurgia estetica, arrivando a spendere ben 10 mila dollari. Un desiderio alquanto controcorrente, visto che le donne sono solite fare di tutto, tra diete e sedute estenuanti in palestra, per far scendere i chili di troppo che tendono ad accumularsi proprio in quelle zone.

L’intervento le ha regalato un fondoschiena decisamente più prosperoso di prima, ma le ha anche procurato dei seri problemi di salute. Vanity si è infatti ritrovata a combattere contro un’infezione che sarebbe potuta essere mortale.

Ha iniziato ad avvertire dolori fortissimi ai glutei, tali da non riuscire più a sedersi. La causa è da ricercare nella tecnica utilizzata per incrementare il volume del suo lato b, ovvero un gel di silicone non sigillato all’interno di un impianto. Una pratica vietata perché quel gel, una volta in circolo, diventa tossico per l’organismo.

Oggi il lato b di Vanity è del tutto compromesso: un chiaro esempio di come la chirurgia estetica, se  non utilizzata con buon senso, possa rovinare irreparabilmente l’aspetto di una persona.

Ciò che ha fatto Vanity, negli Stati Uniti, viene chiamato Bootylicious, ovvero il tentativo di avere curve più piene tramite la chirurgia plastica.

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