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Rn,28/03/06: pedana per portatori di handicap ©Riccardo Gallini_GRPhoto

Poteva essere un altro caso finito in tragedia, quelli di cui si parla in televisione solo “dopo”, ma per fortuna i poliziotti sono intervenuti in tempo e in poche ore, ma non senza difficoltà, sono riusciti a rintracciare il padre dell’uomo scomparso e a riaffidargli il figlio disabile.
L’uomo era uscito di casa qualche ora prima senza dire niente ai familiari ed era salito su un pullman con destinazione Foggia, dove era sceso ormai col buio cominciando a girare per le strade della città, perdendosi.
Ed è proprio questa figura solitaria che camminava sotto la pioggia alle 3 di notte che ha attirato l’attenzione di un passante, il quale ha chiamato il 113 perché non riusciva a comunicare con lo sconosciuto.
Per i poliziotti della Questura di Foggia che sono arrivati immediatamente sul luogo della segnalazione non è stato semplice identificare l’uomo, anche perché lui era sprovvisto di documenti e incapace di esprimersi.
Per riuscire a scoprire la sua identità lo hanno portato in Questura, dove il poveretto è stato rifocillato e fatto riscaldare mentre i poliziotti hanno iniziato a fare le prime telefonate.
Hanno contattato case di cura, ospedali e Commissariati vicini, ma nessuno aveva denunciato persone scomparse.

Alla fine, chiamando tutte stazioni dei Carabinieri della zona, sono venuti a conoscenza di una denuncia sporta proprio la sera prima, in una caserma dell’Arma, dal genitore di un uomo disabile per l’allontanamento del figlio.
Una volta contattato il padre, i poliziotti hanno aspettato che arrivasse a Foggia per affidargli il figlio, che nel frattempo era stato tenuto al sicuro e al caldo dopo ore di smarrimento.
Foto illustrativa

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