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Flavio Briatore è uno dei protagonisti indiscussi del mondo dello spettacolo e dell’imprenditoria.

Ultimamente si parla spesso di lui perché come molti di voi già sanno, egli ha confermato di essere positivo al Coronavirus. Riguardo l’epidemia che sta colpendo tutto il mondo, ha diverse volte espresso la sua opinione, risultando abbastanza scettico e polemico.

Ma l’ironia della sorte ha voluto che anch’egli si contagiasse, all’interno del suo locale sardo Billionaire. Sul suo conto se ne dicono ormai di tutti i colori, ma chi è davvero Flavio Briatore? Cosa sappiamo esattamente della sua vita?

Scopriamone di più!

Flavio Briatore chi è

In questi giorni sta girando un articolo de “L’Espresso“, che risale all”8 novembre 2010.

Stando ad una serie di testimonianze, il Mr Billionaire avrebbe sempre negato il modo in cui lo descrivono. Il motivo risiede nel fatto che si insinuano diversi avvenimenti di una certa entità, mettendolo in una posizione scomoda.

Ecco una parte della presentazione, estrapolata dal giornale “L’Espresso” (link diretto alla fonte: https://bit.ly/2EE1y0t)

“Le vittorie in Formula 1, il matrimonio con la Gregoraci e i flirt con le top model, lo yatch da sogno e il Billionaire, la discoteca dei ricchi in Sardegna. Quando si parla di Flavio Briatore, sono queste le parole d’ordine della cronaca nazionale, gossippara e non. Eppure nel passato del manager di Cuneo ci sono zone d’ombra che stonano con la vita super-pubblica che conduce adesso.

Sono gli anni ’70 e ’80, passati tra Cuneo e Milano, in cui un giovane assicuratore inizia a costruire quello che poi sarà Mr Billionaire. E nella sua cerchia non mancano i personaggi discutibili, il gioco d’azzardo, le truffe, la latitanza all’estero e le morti sospette. Una scalata al successo partita dal basso e dalla provincia che non si legge però nella biografia ufficiale di Briatore, che a quegli anni dedica qualche riga generica e poco convincente”.

Briatore e procedimenti giudiziari

Se qualcuno stesse pensando alla vita di Briatore come semplice collezione di successi e lusso sfrenato, si sbaglia di grosso.

Questo perché alcuni decenni fa divenne protagonista di una serie di procedimenti giudiziari. Infatti, più volte ha visto denunce e condanne, principalmente per questioni di gioco d’azzardo e affari legati a bische clandestine.

Una svolta che non ci si sarebbe mai aspettati, vista la vita perfetta che lo caratterizzava. Ecco quanto riportato dall’articolo de “L’Espresso”:

La storia di Briatore sembra il sogno americano, coniugato però alla realtà italiana. Figlio di maestri elementari, si diploma geometra, fa l’assicuratore e apre un ristorante che chiuderà dopo poco per debiti. Ma la svolta arriva nei primi anni ’70, quando lavora con Attilio Dutto, un costruttore locale che rileva la Paramatti Vernici. Nel frattempo Briatore si occupa per alcuni casinò (gestiti dalla malavita) di portare clienti ai tavoli, intascandosi una parte delle loro perdite.

Al giro lo introduce Ilario Legnaro che con il boss catanese Gaetano Corallo (vicino al clan Santapaola) si occupa proprio di questo. Tra i clienti portati ai casinò da Briatore c’è proprio Dutto che perderà parecchie decine di milioni nelle sale di Nizza e della Costa Azzurra.

Nel 1979 Attilio Dutto salta in aria con la sua auto: un delitto che non ha mai trovato un responsabile. Dalle testimonianze raccolte nel libro si configura però la mano della mafia. Pare inoltre che lo stesso Dutto volesse “rovinare” Briatore per le truffe che gli aveva giocato. Di sicuro con Dutto scompare anche un capitale stimato in almeno 30 miliardi di lire, che non si sa dove vanno a finire.

Flavio Briatore truffe

La vita di Briatore si potrebbe paragonare a quella di un latitante.

Già verso la fine degli anni ’70, il noto imprenditore iniziò a frequentare l’ambiente milanese. Qui organizzava festini ed allo stesso tempo metteva su affari, organizzando anche truffe che lo hanno costretto a fuggire. Ecco quanto riportato da “L’Espresso”:

“Briatore si trasferisce nella nascente ‘Milano da bere’, dove conosce la sua prima moglie (fino a oggi tenuta quasi nascosta) e frequenta la gente che conta del capoluogo meneghino, non ultimo Bettino Craxi. Organizza feste e si mette in affari con il conte Achille Caproni, della cui moglie è nel frattempo amante. Con l’amico Emilio Fede, secondo gli autori del libro, organizzerebbe truffe ai tavoli verdi, finché la polizia non lo scopre e lui deve fuggire a St.Thomas, nelle isole Vergini, con moglie al seguito.

Latitante e costretto a rimanere fuori dall’Italia fino all’amnistia del 1990, Briatore si consola nella sua vita da sogno alle isole Vergini e apre e gestisce una rete di negozi per Benetton, un locale notturno e una gelateria. Da lì ci saranno la Formula 1, i mondiali con Schumacher e … mister Billionaire. Il “self made man” di Verzuolo in provincia di Cuneo ormai ce l’ha fatta: è diventato qualcuno, è famoso nel mondo, ricco e invidiato”.

Flavio Briatore è davvero un idolo?

Quando si parla di Flavio Briatore, molte persone pensano subito ad un idolo indiscusso. Ma Mr Billionaire è davvero il personaggio che vogliono farci credere i mass media?

E’ difficile rispondere a tale quesito, specialmente se si dovesse approfondire il suo passato. Di sicuro è un imprenditore che sa come creare dei giri di affari. E’ noto in tutta Italia e non solo: anche all’estero, diversa gente lo reputa un uomo da invidiare. E non si parla soltanto delle sue ricchezze materiali ma anche del suo “savoir-faire”, verso vertici di importanti aziende ed imprese.

Nonostante quanto riportato in precedenza, emerge comunque la parte positiva. C’è chi si ispira proprio al suo essere, al suo modo di vivere la vita e di approcciarsi nella sfera sociale. Come spiegato da Andrea Sceresini, uno degli autori dell’articolo de “L’Espresso”, Briatore rappresenta “il personaggio simbolo di un’intera classe dirigente.

La sua immagine pubblica non risente affatto del suo passato. Molte di queste storie sono state scritte anche dai giornali negli anni ’70 e ’80 e basta una ricerca in archivio per tirarle fuori. I media però si limitano a riportare quello che dice lui. Una versione che da copione prevede poche righe di biografia ufficiale e qualche risposta evasiva a chi gli chiede conto del passato.”.

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