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Firenze ha salutato con un tutto esaurito Francesco Nuti, l’attore e regista che nel 2006 è stato vittima di un grave incidente domestico che gli ha causato gravi problemi fisici, tra questi la perdita dell’uso della parola. Lo show è stato realizzato al Mandela Forum di Firenze grazie all’aiuto di quattro artisti, nonchè amici dell’attore: Carlo Conti, Marco Masini, Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni. 

E’ stata realizzata una scaletta che attinge ai rispettivi repertori e a quello dell’attore e regista pratese, prendendo spunto anche dalle colonne sonore dei suoi film. Alla fine dello show, come era annunciato, Nuti è salito sul palco insieme alla figlia e al fratello Giovanni, che da tempo ne fa da portavoce, venendo accolto da un interminabile applauso che lo ha commosso. L’intero incasso è andato a Francesco Nuti come regalo di compleanno.

Nuti, sempre tramite il fratello Giovanni, ha lanciato un appello al mondo del cinema: «Cari produttori, credete ancora nelle mie storie, spero esca il mio ultimo film che ho scritto, dal titolo “Olga e i fratellastri Billi”», ha detto Nuti in coincidenza con la presentazione della versione restaurata di “Madonna che silenzio c’è stasera” di Maurizio Ponzi. «Cari amici – ha letto il fratello di Nuti – sono contento di esser con voi questa sera in questo cinema in cui ho presentato spesso i miei film. È un cinema che mi ha sempre portato fortuna. Son contento che il mio piccolo capolavoro di “Madonna” sia stato restaurato e presentato come nuovo al mio pubblico. Considero la riedizione come una resurrezione. Io sono ancora vivo, non parlo ma sono attento e tanto per essere chiari dopo la rinascita di questo film spero rinasca anche il mio ultimo “Olga e i fratellastri Billi”. Cari produttori, tirate fuori le palle e credete ancora nelle mie storie».

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