Con il termine fibromialgia si fa riferimento ad un tipo di malattia reumatica, principalmente interconnessa all’apparato muscolo-scheletrico.

Infatti, significa letteralmente dolore e fa riferimento a muscoli, legamenti, tendini e tessuti fibrosi.

Sono tante le persone che soffrono di fibromialgia e in alcune si manifesta con dei sintomi che a lungo andare diventano insopportabili.

Ad esempio, a seconda del caso specifico, tale patologia si può manifestare con:

  • La rigidità dell’apparato locomotore
  • Un aumento di tensione muscolare
  • Insonnia e vari disturbi del sonno
  • Un senso di affaticamento e stanchezza perenne

Ma anche:

  • La sindrome del colon irritabile
  • Forte stress, attacchi d’ansia e depressione
  • La spossatezza e gli sbalzi d’umore
  • Un dolore diffuso in tutto il corpo e di tipo cronico

E tanto altro ancora…

Insomma, la fibromialgia può colpire non soltanto a livello fisico ma anche psicologico.

Proprio per questo motivo, si tratta di una malattia reumatica non va di certo presa sottogamba.

BENEFICI DEL MAGNESIO

Il magnesio è un minerale importantissimo per il nostro organismo, infatti, partecipa come cofattore a più di 300 reazioni enzimatiche, è coinvolto nella sintesi degli acidi grassi e delle proteine, nell’attivazione degli amminoacidi, è importante per la salute dell’osso e per il mantenimento dei livelli intracellulari di potassio e di calcio.

Nei pazienti con fibromialgia è stata riscontrata la diminuzione delle concentrazioni di magnesio, di conseguenza tutto ciò incide sulle funzioni che esso svolge. Diversi studi hanno esaminato gli effetti dell’integrazione di magnesio nei pazienti con fibromialgia. Uno studio, ad esempio, al quale hanno partecipato 60 donne con fibromialgia in premenopausa, ha dimostrato che nelle donne (n. 20) alle quali sono stati somministrati 300 mg al giorno di magnesio citrato per 8 settimane vi è una diminuzione dei tender points (punti dolorosi). Questo ci permette di capire che l’integrazione di magnesio nei pazienti con fibromialgia potrebbe apportare notevoli benefici.

Gli integratori di magnesio presenti in commercio sono diversi. Nonostante si tratti di integratori e non di farmaci la loro assunzione deve essere valutata da un professionista in quanto è fondamentale prendere in considerazione lo stato di salute generale del paziente, soprattutto se sussistono patologie.

Fibromialgia cause

A questo punto ci si chiede: quali possono essere le principali cause che portano alla fibromialgia?

I fattori possono essere molteplici. Tuttavia, tra i più comuni possiamo trovare:

Un’alterazione cronica

Essa può essere generata da un forte stress che va a modificare il funzionamento di determinati neurotrasmettitori cerebrali.

Di conseguenza, si percepiscono dei dolori che portano alla fibromialgia.

Sempre restando in termini di alterazioni croniche, può capitare in una persona che si verifichi un’iperattività del sistema nervoso simpatico.

Quest’ultimo, può indurre ad un’interpretazione errata dei meccanismi legati a dolore e stimoli.

Traumi

Come vi abbiamo già accennato in precedenza, l’aspetto psicologico va sempre preso in considerazione, specialmente se si parla di malattie reumatiche.

Pertanto, la fibromialgia può nascere a seguito di un forte stress emotivo o fisico, causato da un trauma, da un periodo di depressione o da continui attacchi di ansia e di panico.

Squilibrio ormonale

Talvolta, i soggetti affetti da fibromialgia, mostrano dei veri e propri squilibri ormonali.

Infatti, secondo alcuni studi, i due elementi potrebbero essere strettamente interconnessi. Specialmente se si stesse già seguendo un trattamento farmacologico.

Ovviamente, non è una correlazione ufficiale ma risulta essere una delle ipotesi più lampanti.

Insonnia

Moltissime persone soffrono di insonnia.

Pertanto, può capitare che in alcune influisca negativamente sull’umore e sulla modulazione del dolore, portando all’insorgimento di fibromialgia.

Anche questa causa non è accertata ma rientra tra le più probabili.

Ereditarietà

In alcuni casi, la fibromialgia spunta quando si ha una predisposizione genetica.

Infatti, alcune mutazioni potrebbero rendere i soggetti in questione molto più sensibili.

Infine, la fibromialgia potrebbe essere più frequente nelle persone affette da una serie di infezioni o patologie.

Fibomialgia cura

Per poter comprendere al meglio tutte le varie cause scatenanti, è importante effettuare la diagnosi, costituita da una serie di esami clinici.

Così facendo, il paziente avrà modo di comprendere al meglio la fibromialgia nel suo caso specifico e individuare il trattamento più idoneo.

In realtà, non esiste una vera e propria cura per fibromialgia ma ci sono varie alternative che consentono di tenere sotto controllo la situazione, come ad esempio:

  • Alcuni farmaci, tipo antidolorifici o antidepressivi
  • Le tecniche di rilassamento
  • I massaggi muscolari
  • Una terapia cognitiva comportamentale
  • E tanto altro ancora…

Tuttavia, prima di procedere con la cura, è fondamentale rivolgersi ad una persona esperta nel settore, onde evitare spiacevoli complicanze.

In conclusione

Generalmente, la fibromialgia non porta gravi danni agli organi o ai tessuti.

Pertanto, non si tratta di una malattia reumatica degenerativa (magari a differenza dell’artrite reumatoide).

Tuttavia, seppur non comprometta in alcun modo la vita di un individuo, non va di certo sottovalutata.

Tra l’altro, a lungo andare potrebbe portare ad alcuni disagi, che inciderebbero sulla nostra vita quotidiana, come ad esempio alcune difficoltà nel concentrarsi o ricordare determinati eventi.

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