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Selvaggia Lucarelli scrive su fb:
“Che siamo un paese piccolo, lo grida perfino la scelta della madrina del Festival di Venezia. Che non è una scelta scandalosa. E’ una scelta sciatta, che è peggio. Quella scandalosa era stata due anni fa, quando Ezio Greggio aprì la manifestazione con il suo irresistibile film parodia “Box office in 3d”. La Riccobono è solo l’ennesima sciatteria. Una stampellona sorridente che l’altro ieri ha deciso di fare l’attrice e che noi premiamo così, sulla fiducia, alla faccia di chi il cinema lo fa per vocazione e istinti un po’ più nobili che “sto diventando vecchia per le passerelle”. L’ennesima cosa che non meritiamo e che non merita il cinema, dove il brutto è sempre stato meglio che lo sciatto. Almeno il brutto ha una sua vitalità, lo massacrano e poi c’è sempre un Tarantino o un Marco Giusti a sdoganarlo. Lo sciatto se ne sta lì, accettato e indisturbato senza infastidire troppo, finchè poi non ti ci abitui e non ci fai più caso. Al massimo, se qualcuno lo fa notare, dici “Vabbè dai, c’è di peggio”.

La Riccobono? Vabbè dai, c’è di peggio. Certo, c’è Manuela Arcuri. Ma che c’è di meglio finisci che te lo dimentichi. Guardavo Venezia, così bella nelle immagini di Sky stasera e pensavo che proprio lei, la città sull’acqua, tra scontrini folli, gondole impazzite e madrine inspiegabili, quest’estate è stata il simbolo di un paese che fa acqua da tutte le parti. Solo che il resto del paese, galleggia con meno poesia.”

lucarelli contro riccobono

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