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Aumentano le misure per contrastare la violenza contro le donne. Con l’approvazione alla Camera di un emendamento del Pd al decreto sul femminicidio, è stato introdotto l’utilizzo del braccialetto elettronico per tenere lontani gli stalker delle vittime. Il nuovo emendamento, che prevede anche l’estensione delle intercettazioni telefoniche al reato di stalking, “è stato votato all’unanimità, anche se nel Pdl non erano tutti presenti. Si potrà utilizzare il braccialetto elettronico, ma anche ogni altro strumento che le nuove tecnologie ci consentono, per non far avvicinare alla casa familiare chi, marito o convivente, ne è stato allontanato”.

 Il testo prevede che la magistratura possa disporre, per chi sia stato allontanato dalla casa familiare per stalking o maltrattamenti, previo consenso dell’imputato, il “controllo mediante mezzi elettronici o altri strumenti tecnici”, appunto,  il braccialetto elettronico. Le commissioni hanno approvato altre due proposte di modifica, una che prevede il gratuito patrocinio e che sia informata la parte offesa, l’altra che esclude la possibilità di applicare l’allontanamento dalla casa familiare nei casi di lesioni lievi.
Sicuramente è un passo avanti per fermare questo fenomeno dilagante dello stalking, ed è senza dubbio una prima presa di posizione da parte dello stato, in questa vicenda, che è costata la vita a troppe donne.

3 COMMENTI

  1. Però scusate eh, ma se l’imputato non acconsente non se ne fa nulla? Probabilmente se la persona in questione è violenta e ha cattive intenzioni non acconsentirà all’uso del braccialetto…un passo avanti certo, ma concretamente la possibilità di applicare questa parte della legge
    mi sembra debole.

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