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Gli effetti collaterali di Facebook

Con l’avvento di Facebook è facile sapere tutto di tutti. Se da una parte i pettegoli trovano terreno fertile per la loro attività preferita, dall’altra ciò può rivelarsi molto insidioso. Le notizie che leggiamo su facebook possono provocare in noi vari sentimenti, sia positivi e negativi. Al primo posto tra questi ultimi c’è l’invidia. Ciò comporta l’aumento del rischio di soffrire di depressione.

A rivelarlo è un recente studio condotto su 700 studenti da Margaret Duffy e colleghi della Missouri School of Journalism della University of Missouri-Columbia.

I risultati, pubblicati su “Computers in Human Behavior”, hanno evidenziato che se Facebook viene utilizzato per “sorvegliare” amici e conoscenti può suscitare sentimenti di invidia per i successi altrui, innestando la depressione, pericolo che non si corre che il social network viene impiegato esclusivamente per tenersi in contatto.

“Usare Facebook è un’attività sana e divertente quando l’obiettivo è restare in contatto con familiari o vecchi amici e condividerne aspetti importanti della vita – spiega Margaret Duffy -. Ma abbiamo verificato che se viene utilizzato per controllare o peggio ‘spiare’ i successi altrui, dalla vacanza costosa che si sono potuti permettere all’auto o alla casa nuova, allora può suscitare sentimenti di invidia che possono portare alla depressione.”

È importante conoscere questo aspetto, in modo tale che gli utenti siano in grado di difendersi, evitando di cadere nella “trappola”. Quasi tutte le persone iscritte ai social network, infatti, tendono a dare una presentazione positiva di sé, non sempre corrispondente alla realtà.

“Gli utenti devono essere a conoscenza del fatto quasi tutti sono propensi a descrivere se stessi in maniera molto positiva sui social network. Questa auto-consapevolezza, si spera, possa ridurre i sentimenti di invidia”, conclude Edson Tandoc.

facebook e invidia

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