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Questo disturbo, che investa una percentuale significativa del popolo italiano parte dallo stomaco.

All’interno di quell’organo partono tutti i processi digestivi e chi soffre di questo disturbo vede interessata la zona che sta sotto al diaframma.

Il diaframma è quel muscolo che divide la cavità toracica da quella addominale; allinterno del diaframma ci sono delle fessure, gli iati.

Quando si verifica l’ernia, si ha un passaggio dello stomaco verso la parte superiore e attraversa lo iato all’altezza dell’esofago.

Parte dello stomaco si trova quindi nella cavità toracica; spesso non ci sono particolari sintomi.

Ci sono altri casi in cui il paziente colpito riscontra dei problemi, come ad esempio la comparsa del reflusso gastro-esofageo.

Ernia iatale sintomi

Tra i sintomi più comuni ci sono: tosse secca, problemi a deglutire, bruciore di stomaco, alito cattivo.

Questo problema colpisce maggiormante le donne e gli uomini sopra i 50 anni; per alleviare i sintomi si consigliano dei cambiamenti del proprio stile di vita.

Non fare grandi pasti, non consumare determinati alimenti, smettere di fumare se si è fumatori, non bere alcol e se si è in sovrappeso, perdere peso.

Quando si deve curare l’ernia iatale, si comincia in questo modo, per migliorare immediatamente la situazione.

Successivamente si può considerare l’utilizzo di farmaci per aiutare la propria condizione e anche per evitare delle complicazioni.

L’ernia iatale è dovuta all’aumento della pressione nell’addome, che spinge lo stomaco verso l’alto.

Ci sono anche soggetti più predisposti a sviluppare questo tipo di disturbo, come quelli che hanno una fragilità del muscolo del diaframma.

Ernia iatale da scivolamento

È il caso più frequente, che colpisce circa il 95% dei casi; come si intuisce dal nome, è provocata dallo scivolamento di una parte dell’organo al di là del diaframma.

La parte centrale dell’esofago e dello stomaco scivolano al livello della cavità toracica.

Ci sono anche altri tipi, come l’ernia para-esofagea, che è tuttavia più rara rispetto a quella da scivolamento.

Lo spostamento in questo caso interessa il fondo dello stomaco; infine abbiamo l’ernia mista, quando si verificano le due cose insieme.

Spesso non compaiono particolari sintomi in caso di ernia iatale, infatti ci sono molte persone che convivono con questo disturbo senza neanche accorgersene.

In ogni caso, se avvertite uno dei sintomi che vi abbiamo descritto, vi consigliamo di fare una visita più accurata.

Ernia iatale cause

una delle cause è la risalita di una parte dello stomaco verso l’esofago, che spesso si associa al reflusso.

Quando il materiale acido dello stomaco, causa irritazione risalendo dell’esofago; tra le altre cause abbiamo anche la formazione di aria all’interno dello stomaco.

L’aria che si accumula all’interno dello stomaco viene successivamente espulsa tramite l’eruttazione.

Spesso si sente dolore nella zona del torace che è causato dalla troppa distensione dello stomaco riempito d’aria.

In alcuni casi l’ernia può provocare dei problemi di respirazione, perchè toglie spazio all’espansione dei polmoni.

Attraverso degli approfondimenti che si fanno a seguito del reflusso gastro-esofageo, abbiamo la constatazione dell’ernia.

I medici specializzati possono individuare cosi il problema inquadrando meglio la situazione clinica in cui versa il paziente.

Tra le ricerche che si possono fare ci sono gli esami strumentali, come ad esempio la radiografia addominale.

Si tratta di una radiografia che ottiene delle immagini degli organi, per andare a vedere se ci sono particolari problemi.

Questa radiografia si fa con un liquido di contrasto, che siuta i medici ad avere delle immagini più nitide.

Si individua così la posizione dello stomaco; quando c’è l’ernia si può notare una sporgenza sopra il diaframma, con conseguente strozzatura dello iato esofageo.

Essendo un esame che comporta delle radiazioni per il paziente, è bene valutare se farlo o meno.

Un altro esame che si può fare in questi casi è la gastroscopia, che prevede l’introduzione di una sonda con telecamera che arriva fino allo stomaco.

Prima di fare l’esame è necessario un periodo di digiuno e deve essere eseguito da uno specialista.

La diagnosi è molto accurata a se il paziente lo desidera può essere sedato prima di effettuare l’esame, per evitare fastidi eccessivi.

L’ernia può provocare il reflusso gastro-esofageo, che a sua volta può portare all’ulcera, ossia il danneggiamento della parete dell’esofago.

Questo perchè la parete dell’esofago è in contatto con il materiale acido che arriva dallo stomaco.

Ernia iatale farmaci

Ci sono casi in cui l’ernia iatale non richiede particolari trattamenti farmacologici, mentre in altri casi si rendono necessari.

Spesso non ci sono particolari rischi per i pazienti che soffrono di questo disturbo; quindi non sempre si deve adottare una terapia.

In alcune situazioni si prevede un trattamento attraverso i farmaci, che servono per controllare i sintomi.

I farmaci che si utilizzano in caso di ernia iatale sono gli stessi che si prevedono per il trattamento del reflusso gastro-esofageo.

Tra i farmaci più comuni ci sono quelli inibitori di pompa protonica, anche detti IPP; in altri casi si somministrano gli H2 antagonisti.

Queste medicine interrompono l’acido che si produce all’interno dello stomaco; questo tipo di cura allevia i sintomi.

In altri casi più importanti si prevede l’intervento chirurgico, che è l’unico risolutivo; nel corso dell’operazione lo stomaco viene riposizionato nella cavità addominale.

Viene poi ancorato al diaframma con dei punti di sutura, impedendo futuri spostamenti non previsti.

Spesso insieme all’intervento si fa anche una plastica antireflusso, che previene il riproporsi dell’ernia.

Ernia iatale cosa mangiare

Non sono note delle tecniche preventive efficaci riconosciute nei casi di ernia iatale, ma si possono adottare degli accorgimenti utili nella prevenzione di questo problema.

Il cambiamento dello stile di vita rappresenta un primo passo per prevenire questo problema.

Successivamente bisogna evitare il fumo e gli alcolici; importante anche la dieta; è consigliabile farne una bilanciata.

Mangiare poco e spesso e non fare pasti troppo grandi in una volta sola; evitare o comunque limitare il consumo di cibi come:

Alimenti fritti, cibi piccanti, cioccolata, caffè e bevande gassate; questi sono solo alcuni degli accorgimenti che possono prevenire l’insorgenza dell’ernia iatale.

Se avvertite uno dei sintomi sopra descritti, rivolgetevi al vostro medico di fiducia, che saprà indirizzarvi verso uno specialista.

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