L’eritrosi del viso si manifesta con l’arrossamento delle guance  ,sugli zigomi e nelle ali del naso, da qui il riferimento alla forma delle ali di farfalla. E’ un disturbo che nasce a casusa della vasodilatazione dei capillari sottoepidermici.

Eritrosi viso cause

Le cause non sono ancora state individuate con esattezza, sicuramente un ruolo di primo piano è svolto dalla fragilità dei capillari, sulla quale, però, influiscono negativamente anche altri fattori tra cui quelli ambientali, come sbalzi improvvisi di temperatura, l’umidità, il vento, il caldo e le radiazioni solari, ma anche l’assunzione di vasodilatatori come l’alcool, e fattori emozionali, come imbarazzo e timidezza.

Se l’eritema persiste significa che i capillari sottoepidermici hanno perso la loro elasticità a causa del frequente ripetersi dell’eritrosi stessa e della conseguente vasodilatazione, questa situazione rende i capillari fragili e porosi.

E’ un inestetismo che colpisce più della metà delle donne, di età compresa  fra 30 e 60 anni, in particolare i soggetti che presentano fragilità capillare.

Questo arrossamento comporta spesso anche disagi psicologici perché, soprattutto se l’eritema si presenta con una certa frequenza, crea situazioni di imbarazzo, portando chi ne soffre a comportamenti di chiusura che possono manifestarsi con il rifiuto di frequentare i luoghi pubblici o semplicemente colloquiare con le persone, atteggiamenti che possono sfociare nell’eritrofobia (paura di arrossire).

Eritrosi significato

Cercando la dicitura eritrosi wikipedia, ci accorgeremo che tale problematica della pelle viene indicata anche con il termine di rosacea

Stando a delle statistiche, la malattia sembrerebbe diffusa maggiormente nelle donne, forse per una questione ormonale. Ma a livello di intensità, gli uomini ne soffrono di più. Non si sanno i motivi ben precisi che portano all’eritrosi ma è possibile effettuare una serie di ipotesi, come ad esempio:

  • L’ esposizione ai raggi UVA
  • Un aumento di reattività dei vasi sanguigni
  • I radicali liberi
  • Fattori infettivi 
  • Concentrazioni di Dermodex
  • Infezione intestinale (ad esempio Helicobacter Pilory)
  • Predisposizione genetica
  • Etnia (più diffusa negli europei)

Dove si manifesta

L’eritrosi può comparire in diverse zone del corpo. Pertanto, si parla di: eritrosi gambe, eritrosi mani, eritrosi collo e petto e soprattutto eritrosi del volto. 

Quest’ultima sembrerebbe essere la più diffusa. Si manifesta con un particolare rossore della pelle nella zona del naso, delle guance, della fronte e delle labbra.

L’errore comune sta nel sottovalutare tale patologia, pensando che si tratti di una temporanea allergia, dovuta ad esempio a un alimento o a un medicinale. In realtà, nel momento in cui si dovessero avvertire delle macchie sospette, è bene rivolgersi ad un dermatologo, il quale saprà dirvi nel dettaglio la tipologia di eritrosi in questione. 

Metronidazolo eritrosi

Una volta appurato di essere affetti da eritrosi, si può procedere con il trattamento. 

Tra i più validi in circolazione esiste quello a base di metronidazolo.

Il metronidazolo è un antibiotico che risulta essere molto efficace nel trattamento di protozoi. Esso è stato scoperto nel 1950 ed introdotto nelle società farmaceutiche nel giro di pochissimo tempo.

Questo perché è stata constatata la sua validità anche per le infezioni da Trichomonas vaginalis e sui bacilli anaerobi, che di solito si comportano da barriera contro tantissimi medicinali.

Oggi, in Italia è possibile trovarlo con il nome di Flagyl e si presenta sotto forma di compresse da 250 mg o come ovuli vaginali da 500 mg.

Il metronidazolo si può somministrare in diversi modi: il più tradizionale è ovviamente quello orale. Inoltre, viene assorbito rapidamente dal nostro corpo e si distribuisce in maniera omogenea. La sua eliminazione invece, avviene principalmente per via renale e in piccole quantità attraverso le feci. 

Per quanto riguarda l’eritrosi, si consiglia l’assunzione di metronidazolo orale con un dosaggio di 500 mg per almeno una ventina di giorni. 

Tuttavia, è bene rivolgersi ad una figura professionale esperta, la quale saprà indicarvi la terapia più idonea al vostro caso. Mai somministrare il metronidazolo senza il consenso del medico o sotto una certa età, altrimenti potrebbero verificarsi una serie di effetti collaterali. 

Altri rimedi

Oltre al metodo farmacologico, l’eritrosi può essere trattata secondo diverse alternative.

In primis, tramite un approccio comportamentale che prevede:

  • La modifica dello stile di vita (in particolar modo l’alimentazione)
  • Una revisione dei farmaci assunti
  • La riduzione dell’esposizione ai raggi solari
  • L’eliminazione dei prodotti di bellezza contenenti alcol, parabeni e altre sostanze non naturali

E tanto altro ancora…

Oppure, è possibile eliminare l’eritrosi con il laser (ad esempio quello vascolare) o la luce pulsata. 

Essi entrano in profondità nella pelle e mirano i capillari. Ovviamente, non vanno ad alterare in alcun modo l’emoglobina e altre componenti essenziali del sangue. 

Infine, un’altra tipologia di laser che risulta essere efficace per l’eritrosi è quella ad anidride carbonica (comunemente noto come laser CO2). Il suo obiettivo è quello di rimuovere il tessuto epidermico in eccesso che si forma a causa della rosacea. 

Insomma, esistono numerose metodologie adibite alla cura dell’eritrosi. Ogni soggetto però, è un caso a sé: pertanto, richiede un trattamento singolare in base alla gravità della situazione. 

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