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L’eritrosi del viso, chiamata anche couperosi – rosacea, è un arrossamento cronico e intenso che si manifesta a livello delle guance, sugli zigomi e nelle ali del naso, da qui il riferimento alla forma delle ali di farfalla. Questo disturbo è dovuto alla vasodilatazione dei capillari sottoepidermici.

Le cause non sono ancora state individuate con esattezza, sicuramente un ruolo di primo piano è svolto dalla fragilità dei capillari, sulla quale, però, influiscono negativamente anche altri fattori tra cui quelli ambientali, come sbalzi improvvisi di temperatura, l’umidità, il vento, il caldo e le radiazioni solari, ma anche l’assunzione di vasodilatatori come l’alcool, e fattori emozionali, come imbarazzo e timidezza.

Se l’eritema persiste significa che i capillari sottoepidermici hanno perso la loro elasticità a causa del frequente ripetersi dell’eritrosi stessa e della conseguente vasodilatazione, questa situazione rende i capillari fragili e porosi.

E’ un inestetismo che colpisce più della metà delle donne, di età compresa  fra 30 e 60 anni, in particolare i soggetti che presentano fragilità capillare.

Questo arrossamento comporta spesso anche disagi psicologici perché, soprattutto se l’eritema si presenta con una certa frequenza, crea situazioni di imbarazzo, portando chi ne soffre a comportamenti di chiusura che possono manifestarsi con il rifiuto di frequentare i luoghi pubblici o semplicemente colloquiare con le persone, atteggiamenti che possono sfociare nell’eritrofobia (paura di arrossire).

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