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L’episiotomia è quel piccolo intervento chirurgico che si effettua durante il parto, alla fine del periodo espulsivo, per agevolare la nascita del bambino.
Questa è esattamente la definizione che dobbiamo tenere in mente se siamo in dolce attesa.
E’ una pratica antichissima che aveva ed ha la finalità di evitare che la donna si lacerasse troppo durante il parto naturale.

Quattro tipi di lacerazione durante il travaglio in fase espulsiva

Dobbiamo tener presente che le lacerazioni sono classificate in base alla profondità ed ai tessuti che si lacerano.

Una lacerazione di primo grado interessa la mucosa vaginale senza interessare i muscoli perineali.
Una lacerazione invece di secondo grado interessa sia la mucosa che i muscoli perineali.
Quella di terzo grado è più importante perché concerne alcune o tutte le fibre dello sfintere anale e quella del quarto anche la mucosa rettale.
L’episiotomia viene definita come una lacerazione di secondo grado.

E’ davvero necessaria oggi l’episiotomia?

Secondo molte ostetriche no. Sarebbe un intervento giustificato solo in caso di sofferenza fetale e solo se fosse necessario accelerare la nascita (5% dei casi).

Come evitare l’episiotomia

Se siete spaventate dall’idea di essere incise nella parte intima , l’episiotomia si può evitare usando dovuti accorgimenti;
se durante la gravidanza vengono eseguiti il massaggio perineale con olio di mandorla e la ginnastica del perineo, al fine di renderlo più morbido ed elastico , non sarà più necessario sottoporsi a questo intervento.

Come evitare la lacerazione

Scegliere una struttura che rispetti la normale fisiologia del travaglio e di conseguenza anche con ridotto all’episiotomia.
-Preferire le posizioni verticali che consentono la libertà di movimento o il parto in acqua
Evitare eccessive visite vaginali in travaglio e spingere quando il premito è forte.
-Favorire una lenta fuoriuscita della testa fetale nel momento dell’incoronamento. Quando l’ostetrica ti dirà di non spingere, esegui una respirazione superficiale.

Perché alcune ostetriche sconsigliano l’episiotomia

Si sconsiglia questa pratica chirurgica perchè vi è un decremento delle funzionalità del pavimento pelvico nelle donne sottoposte ad episiotomia (non protegge da incontinenza urinaria, fecale o prolasso genitale nel periodo compreso tra tre mesi e 5 anni dopo il parto)

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