L’adiposità localizzata è un inestetismo che si manifesta in accumuli di grasso localizzati. Il tessuto adiposo si colloca in parti del corpo differenti a seconda dei casi e del sesso: negli uomini, la massa si concentra nel viso, nel collo, nelle spalle e nell’addome sopra l’ombelico, nelle donne, invece, l’adiposità si localizza nelle natiche, nelle cosce e nell’addome sotto l’ombelico. Il problema colpisce per lo più persone intorno ai 40 anni, ma non è raro che si presenti anche in giovane età.

L’adiposità localizzata deriva in primo luogo da un fattore genetico, vi sono infatti individui più a rischio di altri nell’ingrassare in determinate parti del corpo. Eppure le cause sono diverse, così come i metodi per prevenire e curare senza dover ricorrere alla chirurgia. Il problema può anche derivare dalla sedentarietà, dagli estrogeni, dal calo del testosterone e da un eccesso di cortisolo. Il primo passo da fare è quello di rivolgersi a un esperto in modo tale che possa visitare il paziente e indirizzarlo verso le soluzioni migliori.

Come eliminare il grasso

La terapia può variare da una dieta appropriata, a sezioni di massaggi, di mesoterapia, fosfatidilcolina di soia e carbossiterapia. Ogni soluzione deve essere affiancata da una costante attività fisica. Vari studi hanno infatti dimostrato come sia possibile sconfiggere gli accumuli di grasso localizzati solo in un contesto di dimagrimento generale.

Recentemente è stata sperimentata un’efficace soluzione basata sulla terapia ultrasonica, sicura e non invasiva. Stiamo parlando dell’Ultrashape, un macchinario che attraverso un fascio di ultrasuoni localizzati, con un massimo di tre sedute, riesce a eliminare le adiposità localizzate, senza danneggiare i tessuti.

Endermologie: cos’è e come funziona

L’Endermologie LPG è una tecnica in grado di intervenire sia su problematiche estetiche che mediche, ma è conosciuta soprattutto per i suoi effetti contro la cellulite. Grazie alla sue molteplici funzionalità, è utilizzata in 95 paesi, con più di 100.000 trattamenti eseguiti ogni giorno e oltre 6.5 milioni di persone trattate, numeri che risultano essere in costante crescita.

Conosciuta come LPG, dal nome del suo inventore Luis Paul Guitay, è stata progettata in Francia negli anni ’80 per trattare le cicatrici, le ustioni e i tessuti muscolari danneggiati. Si è poi scoperto che tale tecnica poteva essere impiegata anche in altri contesti, associandola a un massaggio meccanico mediante una sofisticata apparecchiatura elettromedicale chiamata Cellu M6 Keymodule. Si tratta di una tecnologia rivoluzionaria in grado di indurre una vera e propria rigenerazione del tessuto connettivo in maniera naturale, senza interventi chirurgici o l’utilizzo di farmaci. È un trattamento assolutamente non invasivo e indolore.

Come si usa e come funziona

I suoi campi di applicazione sono molteplici, ma il suo interesse si concentra perlopiù sulla cellulite diffusa, soprattutto se associata a pelle a buccia d’arancia e ritenzione idrica. È inoltre consigliata per: patologie del connettivo, linfodrenaggio, dolori artro-muscolari, tonificazione, riabilitazione sportiva, pre e post liposcultura, pre e post interventi chirurgici al viso, distorsioni, cicatrici. Recenti studi hanno inoltre dimostrato l’efficacia di tale tecnica anche sull’adiposità localizzata, sia nella donna che nell’uomo. La soluzione ideale quando le diete e l’attività fisica non riescono a risolvere tale problema.

L’Endermologie agisce con una leggera aspirazione della cute associata al rotolamento e srotolamento della plica cutanea, sulla quale è possibile impostare frequenze e potenze di stimolazione differenti. Le sedute durano in media 35 minuti e solitamente il paziente indossa una tutina integrale in Lycra, per motivi di igiene ma anche perché facilita il movimento dell’apparecchiatura. Si ottiene la ripresa dell’attività micro-circolatoria e la riapertura dei canalicoli linfatici. Migliora l’ossigenazione di tutti i tessuti, compresi quelli cerebrali, donando così una sensazione piacevole generale. Le tossine vengono eliminate e la ritenzione anomala dei fluidi viene riassorbita grazie al drenaggio. Viene inoltre favorita la produzione di elastina e collagene, entrambi responsabili della elasticità cutanea.

Il macchinario è costituito da un manipolo che viene fatto scorrere sulla pelle. Questo manipolo è dotato di due rulli: diversi e indipendenti l’uno dall’altro. Possono essere infatti posizionati a diverse distanze tra loro, con velocità di rotazione e modalità di movimento differenti: possono andare l’uno verso l’altro, in direzioni opposte o nella stessa. Tale apparecchiatura, a seconda della patologia da trattare, può mettere in pratica diversi protocolli terapeutici: i rulli possono appianare, elasticizzare, mobilizzare, stimolare, rilassare. Ogni azione viene controllata attraverso un monitor.

I risultati

Dopo un adeguato trattamento con Endermologie, come dimostrato da diversi studi, è possibile riscontrare: riduzione della cellulite e della circonferenza corporea; miglioramento dell’aspetto e del tono cutaneo; prevenzione e riduzione delle rughe; eliminazione della ritenzione idrica post-partum; riduzione dell’inestetismo della cicatrice legata al taglio cesareo; risoluzione dei problemi legati alle cosiddette “gambe pesanti”, dei dolori legati alla postura e degli edemi o fibrosità dovuti a traumi o interventi chirurgici. Questa tecnica risulta essere un valido alleato anche in ambito sportivo: in caso di contratture, affaticamenti muscolari o traumi in via di cicatrizzazione, ma anche nella preparazione della muscolatura in vista di una performance.

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