Con l’espressione emorragia si fa riferimento ad un processo di sanguinamento, scaturito da una serie di cause.

Nel caso dell’intestino, avviene una vera e propria fuoriuscita di sangue dai vasi, destando molta preoccupazione.

Tuttavia, non è detto che si tratti di un qualcosa di grave. Bisogna sempre effettuare un’accurata diagnosi e alcuni esami clinici, in modo tale da comprendere tutti i possibili fattori ad esso correlati.

Emorragia intestinale tipologie

Tra l’altro, non esiste un’unica tipologia di emorragia intestinale, in quanto può essere:

  • Arteriosa
  • Venosa
  • Mista
  • Capillare

L’emorragia arteriosa, avviene quando il sangue, fuoriesce attraverso un getto che si rivela abbastanza intenso ed allo stesso tempo sincrono con le pulsazioni cardiache.

Esso si presenta dal colore rosso vivo ma la pelle intorno all’area interessata resta quasi sempre pulita.

Invece, l’emorragia venosa avviene con la fuoriuscita di sangue dal colore rosso cupo.

A livello di modalità, il processo si rivela decisamente più preoccupante, in quanto continuo. E a differenza di quella arteriosa, la cute presente intorno si sporca completamente.

Se invece dovessimo far riferimento all’emorragia mista, si verifica una lesione che prende in considerazione entrambe le tipologie di vasi (ossia venosi e arteriosi).

Tuttavia, qui la il sangue esce in maniera repentina e costante, non quindi a getti.

Infine, l’emorragia capillare si manifesta con una fuoriuscita di sangue (dal color rosso vivo) di continuo ma allo stesso tempo lentamente.

Emorragia intestinale cause

Come vi abbiamo già accennato in precedenza, i fattori scatenanti dell’emorragia intestinale possono essere molteplici.

Ad esempio, tra le cause più note possiamo trovare:

  • La colite ulcerosa
  • La dengue
  • L’alcolismo
  • La cirrosi epatica
  • L’epatite fulminante
  • Alcuni tipi di infezioni
  • L’ingestione di sostanze tossiche
  • I polipi intestinali
  • Un particolare tipo di sindrome

E tanto altro ancora…

Tuttavia, spesso l’emorragia può interessare anche il tratto dello stomaco. Proprio per tale motivo, si parla di emorragia gastrointestinale.

A seconda della sua localizzazione può essere superiore o inferiore.

La prima categoria, include l’ulcera duodenale, l’esofagite, le varici, il tumore allo stomaco, la gastrite e la sindrome di Mallory-Weiss.

Quella inferiore invece, può essere causata da colite ulcerosa, le emorroidi, i polipi intestinali, il tumore del colon, il morbo di Crohn, l’angiodisplasia e le ragadi anali.

Emorragia intestinale sintomi

I sintomi dell’emorragia intestinale variano a seconda del caso specifico.

Pertanto, si può manifestare con:

  • Il vomito (a volte anche scuro)
  • Le perdite di sangue attraverso il retto
  • Le feci nere o semiliquide
  • L’anemia o senso di stordimento
  • La tachicardia
  • L’abbassamento della pressione

Ma non solo. In alcuni soggetti, l’emorragia intestinale si può manifestare in maniera lampante senza alcun tipo sintomo che funge da campanello d’allarme.

Emorragia intestinale diagnosi e cura

Per poter analizzare al meglio tutti i fattori correlati ad un’emorragia intestinale, è importante sottoporsi ad un’accurata diagnosi.

Solitamente, una volta identificata la lesione, si procede con un’endoscopia.

Attraverso tale metodo, si ha la possibilità di arrestare il sanguinamento, ad esempio con delle clips o delle iniezioni di adrenalina.

In base al caso specifico, sarà il medico esperto nel settore a stabilire la cura più idonea. Quando si tratta di un problema di lieve o media entità, il paziente dovrà trascorrere un breve periodo di convalescenza.

Così facendo, potrà accelerare il processo di guarigione. Ovviamente, dovrà sospendere l’attività fisica per un po’ e restare in uno stato di riposo, evitando gran parte degli sforzi.

Inoltre, sarà importantissimo seguire una corretta alimentazione. A tal proposito, si consiglia di rivolgersi ad una nutrizionista o comunque ad una figura professionale.

Questo perché la dieta sarà diversa sia in base alla costituzione della persona ma anche a seconda della sua condizione di salute.

Emorragia intestinale prevenzione

Per prevenire l’insorgimento di un’emorragia intestinale, è preferibile seguire una serie di consigli comportamentali.

Oltre all’eliminazione del fumo e la riduzione di alcol, è importante curare molto la propria alimentazione.

Pertanto, si sconsiglia il consumo di:

  • Bevande gassate, ad esempio la coca cola, l’aranciata, la sprite e così via) Caffè o tè
  • Gli insaccati calorici, tipo il salame o la mortadella (optare per la bresaola o la fesa di tacchino)
  • Tutti quegli alimenti in scatola precotti
  • I cibi grassi, tipo il lardo, la panna o il burro
  • I dadi per brodo
  • Le merendine, i dolci ricchi di zuccheri
  • Il caffè (massimo una tazzina al giorno)

E tanto altro ancora…

Di conseguenza, è preferibile dare precedenza a quei cibi poveri di grassi e ricchi di acqua (in particolar modo la frutta e la verdura).

Nel caso degli insaccati invece, è meglio consumare la bresaola, la fesa di tacchino o il prosciutto crudo.

Ovviamente, ci teniamo a precisare che tutti questi consigli legati all’alimentazione da seguire contro emorragie intestinali, non sostituiscono in alcun modo la consultazione di un nutrizionista (o qualsiasi altra figura esperta nel settore specifico).

Ulteriori informazioni

In questo articolo, vi abbiamo appena parlato nello specifico dell’emorragia intestinale, includendo le cause, la diagnosi, la cura e le varie tipologie.

Riguardo quest’ultimo aspetto, è bene precisare che oltre all’intensità, le emorragie si distinguono anche per la loro localizzazione.

Pertanto, si possono distinguere in tre categorie, ossia esterne, interne ed interne esteriorizzate.

Nel momento in cui si verifica un’emorragia esterna, il sangue è visibile, poiché esce al di fuori dell’organismo.

L’emorragia interna invece, è un po’ più complessa.

Infatti, il sangue fuoriuscito dai vasi resta all’interno dell’organismo e non raggiunge l’esterno.

Infine, quelle interne esteriorizzate come nel caso dell’emorragia intestinale, il sangue uscito dai vasi può raggiungere l’esterno attraverso le vie respiratorie (e quindi naso o bocca) oppure l’ano o l’apparato riproduttore.

Di conseguenza, ogni singola tipologia di emorragia necessita di una specifica diagnosi.

Se doveste andare incontro ad un’emorragia intestinale, contattate subito il vostro medico di fiducia o i servizi di pronto soccorso.

Allo stesso tempo però, ricordatevi che è fondamentale restare in uno stato di calma assoluta. L’aspetto psicologico potrebbe influire notevolmente sull’organismo e peggiorare la situazione.

Tra l’altro, come vi abbiamo già detto in precedenza, le cause di un’emorragia intestinale possono essere svariate.

Pertanto, può trattarsi anche di una ragione abbastanza blanda ma che richiede qualche piccola modifica nelle abitudini quotidiane (che possono essere legate all’alimentazione, al fumo, allo stile di vita e via dicendo).

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