“Sabato notte un ubriaco facendo 180km all’ora su una strada statale con un limite di 50km all’ora ha perso controllo della sua macchina e ci ha preso in pieno da dietro mentre si tornava dal nostro concerto felici e tranquilli. è successo tutto molto velocemente, abbiamo visto delle luci arrivare saltando da destra a sinistra ed abbiamo sentito un rumore terrificante, cattivo, minaccioso, mi sembrava l’urlo di un demone. L’impatto da dietro ci ha mandato per 50 metri sulla corsia opposta, testa a coda. Ci siamo presi mano in mano, io sgridavo mentre avrei voluto sospirare “I love you Luca”. Non riuscivamo a vedere niente altro che luce, forte e accecante, e non sapevamo che cosa ci poteva venire incontro in questo viaggio scatenato, fuori nostro controllo, solo aspettare che finisse, accettando che la fine poteva andare in due modi: essere vivi o essere morti. La macchina si è montata su marciapiedi ed abbiamo tirato giu un palo della luce, varie cartelli e si è fermata finalmente in un campo, qualche metro da un muro. Ci siamo guardati cercando di capire se uno o l’altro aveva delle ferrite evidenti e Luca mi ha detto “usciamo dalla macchina subito”. Abbiamo corso e ci siamo trovati qualche metro dalla nostra macchina ora irriconoscibile, devastata e mutata per averci salvato noi. Quando sono arrivati i vigili, ci hanno detto che la nostra sopravvivenza (dato l’impatto da dietro dall’altra macchina e l’impatto davanti dal lampione) era abbastanza miracoloso. Infatti, non ho dubbio che qualcosa, o qualcuno ci abbia salvato, e non smettero’ mai di ringraziare quella forza sconosciuta che ci ha regalato la possibilita’ di portare avanti la nostra vita, il nostro amore, la nostra famiglia e la nostra musica.”

 

emma morton

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