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Emma Marrone, vincitrice della nona edizione di Amici, ieri è stata intervistata da Platinette nella trasmissione Good Evening di Radio Deejay e Deejay Tv. La cantante salentina ha risposto a domande sul suo passato nel talent show di Maria De Filippi, del suo presente lavorativo e affettivo e dei suoi desideri per il futuro.

Ma non solo, ha espresso la sua opinione anche sul processo per la morte di Meredith Kercher che ha visto proprio in questi giorni l’assoluzione dei due imputati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito. “Il tuo nuovo album si intitola Sarò libera, sembra fatto apposta..sembra che l’abbia scritto Amanda Knox..ti sei fatta un idea su questo processo?” domanda Platinette “la cosa peggiore che sta accadendo negli ultimi anni in Italia e la spettacolarizzazione mediatica di tutto ciò che accade..” risponde la cantante.

Già perché ormai, quando avviene un delitto, da quello di Cogne a quello più recente di Avetrana , tutti diventano giudici, avvocati, si danno giudizi a priori, tutti improvvisamente diventano degli esperti, si fa il tifo per un imputato o per l’altro, sembra di essere allo stadio. Tutti davanti alla tv in attesa di qualche programma di approfondimento per sapere com’è avvenuto il delitto nei minimi particolari, anche quelli più macabri. Ci si dimentica troppo spesso e troppo in fretta che se c’è un processo, se ci sono degli imputati significa che qualcun altro ha subito un torto, un’ingiustizia o peggio è stato ucciso “io personalmente avrei evitato gli applausi in aula appena emessa la sentenza. È stata una assassinata una ragazza, c’è una madre che piange la figlia, avrei evitato i salti di gioia. Va bene quei due ragazzi tornano alle loro vite però c’è anche un’altra ragazza che è sottoterra da quattro anni, non dimentichiamocelo”.

Emma non accetta l’etichetta di raccomandata “quando una persona raggiunge grandi obbiettivi si pensa che sia raccomandata o che ci sia chissà quale strano disegno dietro in realtà è solo lavoro”.

La cantante salentina è apprezzata per il suo linguaggio semplice, schietto, non intellettuale diciamo, durante  questa intervista ha cercato di dare un tocco di classe in più facendo una citazione famosa (prima di cercare la pagliuzza negli occhi degli altri guarda la trave che è nel tuo occhio) , non riuscendoci ”sono incespicata in quella cispa lì”.

Ma d’altronde, per dire ciò che si pensa, per difendere le proprie opinioni non si ha bisogno di paroloni, proverbi o detti famosi, basta anche un linguaggio semplice che punti dritto al sodo. È con questo modo di parlare che Emma ha sempre detto la sua appena uscita dalla scuola di Amici, nessuno se l’aspettava,  perché si  ha la stupida convinzione che “chi esce dai talent sia una specie di cerebroleso” afferma Platinette, “io ho avuto i mezzi e l’ho fatto, anche con i miei errori grammaticali”. Colclude Emma.

 

Un tuffo nel passato parlando della sua esperienza ad Amici. Platinette ricorda la litigata con Emma e le perplessità sul suo effettivo talento, col tempo le cose son cambiate, lui ha iniziato a capire il carattere molto permaloso di Emma, ma soprattutto è arrivato alla conclusione che “lasciando parlare il cuore si fa un favore a se stessi e anche all’artista”, Plati si commuove visibilmente ascoltano “Sarò libera”, “con un interpretazione del genere non ci si può non innamorare”.

“Sono diventata meno permalosa comunque..” risponde Emma “lì (nella scuola di Amici) all’inizio c’era molta tensione. Io in realtà sono una che ascolta tanto ma mi sentivo bersagliata, e quando mi sento attaccata, anche nel giusto, tiro fuori gli artigli. Ma in realtà sono una minchiona”.

Non poteva mancare una parola per il suo fidanzato Stefano De Martino. Dopo la rottura, i due ora sono più innamorati che mai “la serenità interiore è importante e lui me ne sta dando tanta. Penso che si rifletta anche nel lavoro che sto facendo”.

Per quanto riguarda l’edizione di Amici di quest’anno “sto seguendo i vari provini, ma è ancora presto per parlare di talenti”.

E per il futuro? Cosa manca a Emma per completare questo quadro già molto bello? “Vorrei un disco di pezzi tutti scritti da me, un figlio, comprare una casa e smettere di pagare l’affitto”.

 

 

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