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Emicrania e vitamine: qual è il nesso?

L’emicrania, disturbo che colpisce indistintamente uomini e donne, adulti e bambini, può essere legata a molteplici cause. Tra esse anche la carenza di vitamine.

Un recente studio presentato al meeting annuale della American Headache Society, tenutosi a San Diego, in California, ha sottolineato che una significativa percentuale di persone che soffrono di emicrania, perlopiù giovani, ha livelli inferiori alla norma di vitamina D, vitamina B2 e coenzima Q10, ciò provocherebbe una sorta di deficit energetico che scatenerebbe l’emicrania.

Analizzando i dati degli 8 mila giovani affetti da emicrania presi in esame, è stato riscontrato che i pazienti soggetti a emicrania cronica avevano più frequentemente una carenza di coenzima Q10 rispetto ai giovani con emicrania episodica, mentre le donne mostravano più spesso una carenza di questo enzima rispetto agli uomini, interessati da deficit di vitamina D.

La migliore prevenzione, dunque, consiste nel seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Per quanto riguarda l’assunzione di integratori, invece, gli studiosi non hanno ancora preso una posizione netta: “Sono necessari ulteriori studi per chiarire se la supplementazione di vitamine è necessaria nei pazienti con emicrania e se i pazienti con deficit lieve hanno maggiori probabilità di beneficiare della supplementazione”, ha dichiarato Suzanne Hagler, coautrice dello studio.

Così come per i benefici della ginnastica mentale, anche sulla correlazione tra carenza vitaminica e emicrania ci sono pareri discordanti. Un’ampia analisi pubblicata nel 2014 sulla rivista BioMed Research International, ad esempio, ha sottolineato la mancanza di prove scientifiche al riguardo.

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