Se non lo conosci, non puoi combatterlo.
Parliamo del mal di testa, uno dei disturbi tipici di cui soffre un’elevatissima percentuale delle popolazione mondiale.
“Mi scoppia la testa“: è la frase che abbiamo sentito pronunziare a fior di labbra da numerose persone a noi vicine. Tutti, almeno una volta nella vita, soffriremo di mal di testa di diverso genere (emicrania, cefalea) ed intensità.Che cosa provoca questo fastidioso disturbo ma soprattutto, come è possibile scacciarlo?
Stress, influenza, freddo, sbalzi di temperatura e malattie gravi possono generare l’emicrania che può essere curata in vari modi.
In primis si può fare appello ai farmaci, come l’ibuprofene, il metisergide, propranololo, pizotifene.
Esistono, poi, una serie di rimedi naturali suggeriti per le cefalee meno intense. Ad esempio, si può atttingere ad un bel centrifugato a base di spinaci e carote oppure fare impacchi con la cipolla da applicare su fronte e tempie.

Sulla fronte potremmo anche apporre un fazzoletto imbevuto nell’aceto o delle foglie di timo.

Mettere i piedi in ammollo in acqua calda per 5-10 minuti,ci conferisce un rapido sollievo. Di sicuro andare a dormire presto e trovare ristoro nel sonno (otto ore consevutive) costituisce, di gran lunga, la soluzione migliore.

Emicrania: ne sonno donne over 30

Moltissime donne soffrono di emicrania, più di quanto si pensi.Avere un mal di testa fortissimo, spesso preceduto o accompagnato, da formicolio alle gambe è molto comune tra le donne dai 30 ai 50 anni.

I sintomi che si accompagnano all’emicranea sono spesso nausea, vomito ed estrema sensibilità alla luce e ai rumori.
Il dolore è talmente forte che è necessario ricorrere a farmaci antiinfiammatori più o meno potenti.
Non è l’unica soluzione: si possono infatti adottare anche metodi alternativi ai medicinali.

Partiamo dall’alimentazione: Potrebbe essere che , chi soffre di emicrania  ingerisce alcuni alimenti non adatti al proprio corpo.

Tra i “colpevoli” il vino rosso, il formaggio, la cioccolata, la salsa di soia e gli insaccati.

Non dimentichiamoci i cibi che contengono Tiramina
(cibi stagionati, fermentati)

Il consiglio è ricorrere all’agopuntura.
Con l’agopuntura si favorisce la produzione di endorfine, neurotrasmettitori attivi su dolore e infiammazioni.

Emicrania : quali cibi mangiare e quali evitare

Un’adeguata supplementazione di folati (NON acido folico), vitamina B12 attiva e vitamina C possono ridurre il rischio, l’intensità, la durata e la frequenza di emicrania. Io sto avendo ottimi risultati con diverse pazienti. 

E a livello di alimentazione?
DA EVITARE/LIMITARE:
– Alimenti istamino-correlati
– Rebound di caffeina ( = assumerne in eccesso e poi limitarla qualche giorno a settimana, cosa che spesso accade con i tanti caffè in ufficio e il weekend più contenuto)
– Glutammato monosodico (brodi granulari, salsa di soia, molti prodotti confezionati)
– Edulcoranti e conservanti chimici

DA PREFERIRE
– Un supporto dietetico specifico per il fegato (erbe amare, olio evo, pesce pescato… Rivolgetevi al vostro nutrizionista)
– Verdura fresca, cruda o appena spadellata
– Tuorlo delle uova
– Curcuma

Curare l’emicrania con gli elettrostimolatori

Chi almeno una volta nella vita non ha sofferto di una forte emicrania? Tutti possiamo immaginare quanto dev’essere asfissiante e brutto combattere ogni giorno con una emicrania cronica.

Ultimamente però è stato sviluppato un nuovo metodo per combatterla, stiamo parlando di dispositivi tecnologici in grado di stimolare nervo vago inviando impulsi elettrici. Grazie all’invio di questi impulsi elettrici che arriveranno al cervello, ci sarà da parte di questo una diminuzione di una sostanza chiamata glutammato, associata ai sintomi dell’emicrania.

Questa notizia, in circolazione da poco, è stata annunciata al “Pain, Emotion and Headache” (Dolore, emozione e cefalea) a Stresa.

Questa procedura non ha bisogno di interventi chirurgici e può essere gestita in modo autonomo dal paziente. 

La terapia è somministrata grazie all’utilizzo di gel e di un dispositivo grande quanto un cellulare che provvederà a lanciare impulsi in prossimità del nervo vago, sul lato destro del collo. Ciascuna dose dura 90 secondi e il paziente può scegliere di aumentare l’intensità fino a quando non percepisce delle lievi contrazioni muscolari sotto la pelle.

Attenzione, anche se molto rari, ci sono degli effetti collaterali, quali: raucedine, affanno o alterazione della voce.

Naturalmente, bisogna prendere familiarità con l’apparecchio e con la procedura. Tocca al medico che vi ha in cura spiegarvi tutto nel modo migliore possibile, in modo tale da scansare qualsiasi tipo di errore.

Questa procedura è una soluzione alternativa davvero molto valida per chi soffre di emicrania, cefalea a grappolo e altri tipi di cefalea. Se vi trovate in una situazione di questo genere, non perdete tempo e informatevi dal vostro medico se è possibile seguire questa terapia, in quanto vi darà la possibilità di diminuire se non togliere del tutto i farmaci che prendete per contrastare i dolori provocati dall’emicrania, e credetemi, non è cosa da poco!

Curare l'emicrania con gli elettrostimolatori!

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