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I sintomi dell’innamoramento

L’amore invade ogni centimetro della nostra mente e del nostro corpo, creando un turbinio di emozioni e sensazioni che è impossibile fermare, neppure con tutta la forza di volontà di questo mondo.

L’innamoramento è un processo inarrestabile che ci conduce all’interno di un vortice. Giriamo e giriamo, non capiamo più niente. Il cuore batte all’impazzata, lo stomaco si stringe, la mente è occupata esclusivamente da lui/lei.

Il nostro organismo sembra ritrovarsi ad avere a che fare con una malattia. Potrebbe sembrare un’esagerazione, ma è proprio così: l’amore porta con sé dei veri e propri sintomi, così come accade con le varie patologie. Segnali che variano con il passare del tempo.

Il processo dell’innamoramento coinvolge 12 aree del cervello, ognuna produce determinate sostanze i cui effetti sono simili a quelli provocati da certe droghe o sport estremi.

Se si sottopone a una risonanza magnetica il cervello di giovani innamorati mentre guardano le foto dei rispettivi partner, spiegano gli esperti, è possibile notare che si attivano le aree responsabili della produzione di: dopamina, neurotrasmettitore coinvolto nel meccanismo del piacere; adrenalina, ormone che predispone l’organismo ad affrontare le situazioni di emergenza sul piano fisico ed emotivo; feniletilamina, ormone con proprietà eccitanti.

Salivazione e mani fredde sono due dei sintomi più diffusi dell’innamoramento. Il primo è dovuto al rilascio del cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Questo ormone dello stress, i cui livelli si innalzano in tutte le situazioni di allarme, interagendo con l’adrenalina, provoca secchezza alla bocca, ma anche sudorazione e accelerazione del battito cardiaco.

Le mani fredde, invece, sono legate al fatto che il cuore, battendo più intensamente durante l’innamoramento, necessita di un maggiore afflusso di sangue, ciò limita la circolazione delle zone periferiche dell’organismo come le mani.

Come anticipato in precedenza, i sintomi dell’innamoramento non rimangano invariati nel tempo ma subiscono alcune mutazioni.

Nei primi tempi, gli innamorati avvertono delle contrazioni allo stomaco, le cosiddette “farfalle”. Dopo 5 mesi ci si sente carichi di energia, diminuisce la fame e il bisogno di dormire. Subentrano quindi inappetenza e insonnia. Non solo, entra in scena anche la crisi di astinenza: la lontananza dal partner crea tristezza, ansia, irritabilità, confusione mentale.

Dopo un anno la situazione tende a tranquillizzarsi, grazie alla normalizzazione dei livelli ormonali. Tutte le sensazioni psicofisiche provate in precedenza si affievoliscono. Si raggiunge un certo livello di serenità, dovuto al grado di stabilità raggiunta dalla relazione.

Questa calma porta all’aumento di peso, conseguenza che accomuna molte coppie.

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