Dopo una certa età, è diventato quasi normale ricorrere alla chirurgia estetica. Fino ad un decennio fa, i famosi ritocchini erano fatti quasi esclusimamente da vip o da donne molto ricche. Oggi le cose sono decisamente cambiate perchè ricorrere a ritocchini chirgici anche meno invasivi è diventata la prassi.

Quando però la chirurgia plastica è eccessiva?

Non sempre la chirurgia estetica riesce nell’intento di migliorare le zone del corpo sulle quali si decide di intervenire, anzi, sono di più i casi in cui si sono ottenuti risultati davvero terribili, se non addirittura pericolosi per la salute.

Come Andressa Urach, ex fidanzata del calciatore Cristiano Ronaldo, che ha rischiato di finire in coma per un intervento chirurgico ai glutei che le ha provocato una grave infezione. Disavventura simile per la showgirl Francesca Cipriani.

Basta sfogliare qualche rivista o navigare su internet per imbattersi in immagini di donne sfigurate dalla chirurgia plastica: proporzioni del corpo stravolte per un aumento eccessivo dei glutei o del seno, labbra esageratamente gonfie, viso che sembra fatto di plastica.

Un caso emblematico è quello di Amanda Lepore, trasformatasi in Marilyn a colpi di bisturi. O Mayra Hills con il suo seno abnorme.

Non possiamo non citare Valeria Lukyanova, la donna Barbie, o Jocelyn Wildenstein, la donna gatto.

L’intervento al seno è il più contestato

La chirurgia plastica ormai entra sempre più spesso nella aule di tribunale. Ma  l’ insuccesso di un intervento è da attribuire  al chirurgo?

Per fare chiarezza su questo punto , nella Clinica Cittàgiardino di Padova si è tenuto un corso a tema: «Il ruolo del chirurgo plastico nelle consulenze medico legali», patrocinato dall‘Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe).

 Luca Siliprandi, chirurgo plastico organizzatore dell’evento ha chiarito « Lo scopo del corso  è formare i chirurghi plastici nel settore delle consulenze, per supportare i medici legali e per aiutarli a esprimere in modo professionale un giudizio sull’operato dei colleghi”.

L’intervento più contestato è quello che riguarda l’aumento di seno: «La mastoplastica additiva è l’intervento più praticato in Italia” – continua  Siliprandi. Essendo così frequente è sicuramente  quello più esposto a polemiche. Il vero problema è che anche  medici non specializzati eseguono questa operazione, spesso con risultati pessimi . Il secondo posto tra gli interventi più contestati troviamo   la rinoplastica, e subito dopo la mastoplastica ricostruttiva.

Justin e Rodrigo: “Vogliamo assomigliare a Ken”

Non solo donne con il sogno di assomigliare a Barbie, ma anche uomini che vogliono diventare come il suo celebre fidanzato Ken. È questo il caso di Justin Jedlica, un ragazzo di 33 anni che si è sottoposto a ben 90 interventi per assumere le fattezze del celebre bambolotto.

Il giovane ha speso oltre 100 mila dollari e dedicato 10 anni della sua vita a questa trasformazione. Nel suo viso non è rimasto praticamente nulla dei tratti originari, Justin ha infatti modificato labbra, naso e zigomi, con annesso lifting per ottenere una pelle liscia e priva anche della più piccola ruga.

Non solo, si è fatto impiantare nel corpo chili di silicone per avere dei muscoli perfetti, in modo da non doversi recare costantemente in palestra per avere il fisico scolpito di Ken.

Lui si dice entusiasta e soddisfatto dei risultati ottenuti, tanto da non volersi fermare qui “Nessun problema, mi fanno solo venire voglia di fare altre operazioni.”

Ma Justin è in buona compagnia. A condividere con lui il sogno di assomigliare a Ken c’è Rodrigo Alves. Questo 30enne si è sottoposto a 30 operazioni di chirurgia estetica, arrivando a spendere ben 230 mila euro.

Rodrigo ha più volte rischiato la vita proprio a causa di questi interventi, ma ciò non sembra sufficiente a farlo desistere dal suo obbiettivo “Ken è semplicemente perfetto, l’uomo ideale. Non ho una risposta a questa ossessione per me difficile da controllare.”

 

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