Il dotto arterioso di Botallo funge da tramite tra l’aorta con l’arteria polmonare.

Si tratta di una componente molto importante, specialmente durante la gravidanza. Infatti, grazie al dotto di Botallo, si verifica una buona ossigenazione del feto. Solitamente, quest’ultimo si chiude qualche giorno dopo al parto, in maniera del tutto normale.

Quando ciò non avviene, si dà vita al cosiddetto dotto arterioso pervio. Tale caratteristica è molto frequente nei bambini nati con qualche settimana di anticipo (e dunque pre maturi).

Il termine “Botallo”, risale all’omonimo anatomico italiano (Leonardo Botallo), vissuto nel ‘500.

Dotto arterioso e feto

Andando nello specifico, il dotto di Botallo trasporta il sangue nell’aorta e negli organi periferici.

Il sangue in questione, è detto “sporco”, poiché è il risultato di un mix che avviene tra sangue ossigenato e venoso. C’è tutto un processo di transizione, che include:

  • Cordone ombelicale
  • Fegato
  • Intestino
  • Forame ovale pervio
  • Ventricolo sinistro
  • Arteria polmonare
  • Placenta

Tuttavia, al momento del parto, si verifica lo stacco del feto dalla placenta. Di conseguenza, le modalità di circolazione cambiano. Da ciò è possibile intuire che il nascituro non avrà più la necessità del dotto di Botallo e delle altre connessioni.

Come vi abbiamo già detto in precedenza, basta qualche giorno e il dotto si chiude in maniera spontanea. Pertanto, il sangue raggiungerà gli organi periferici dopo aver raggiunto i polmoni (per accumulare ossigeno) e fare ritorno al cuore sinistro.

Dotto di Botallo mancata chiusura

Viste le premesse, possiamo ben comprendere l’importanza del dotto di Botallo.

Infatti, rappresenta una specie di tubo che rende facile la comunicazione tra due componenti differenti. Ma quando si verifica una mancata chiusura, sorgono i primi problemi.

Di conseguenza, si parla di dotto arterioso di Botallo pervio. Esso porta ad un maggiore afflusso di sangue dalla circolazione sistemica (nota anche come circolazione sinistra) alla circolazione polmonare (ossia la circolazione destra).

Quando il sangue ossigenato non riesce a tornare nuovamente ai polmoni (togliendo dunque il sangue pulito alla circolazione sinistra), crea un apporto minore di ossigeno nei confronti di organi di vitale importanza, tra cui:

  • I reni
  • L’intestino
  • Il cervello

Per compensare la mancanza, si genera un aumento di liquidi, che porta al cosiddetto iperafflusso polmonare. E questa espressione non promette niente di buono.

Ovviamente, se trattata e presa in maniera tempestiva, non reca alcun danno. In caso contrario, c’è il rischio di andare incontro ad un edema polmonare che talvolta potrebbe causare problemi al nascituro.

Dotto di Botallo pervio sintomi

Solitamente, i bambini che possiedono il dotto arterioso pervio, non hanno una particolare sintomatologia.

Quest’ultima è più frequente nei bambini nati prematuri. Il motivo risiede nel fatto che possiedono un dotto molto più piccolo e dunque molto più delicato. Di conseguenza, avranno bisogno di cure molto più speciali ed allo stesso tempo delicate.

Più che altro, i sintomi si manifestano nel momento in cui si verifica l’iperafflusso polmonare. Come vi abbiamo già accennato in precedenza, si tratta di una scarsa presenza di sangue ossigenato ma un aumento di liquidi.

Pertanto, quando avviene ciò, il neonato potrebbe avvertire:

  • Alcune difficoltà respiratorie
  • Scarso appetito
  • Aumento del battito cardiaco
  • Respiri affannosi (dovuti alla presenza dei liquidi)

Ovviamente, anche gli organi limitrofi non ne traggono beneficio. Di conseguenza, nei casi più gravi si verifica:

  • Un’insufficienza renale
  • Problemi cerebrali
  • Frequenti emorragie
  • Gravi sofferenze intestinali

Dotto di Botallo diagnosi

A questo punto ci si chiede: come avviene la diagnosi per il dotto di Botallo?

Quando si presenta qualche anomalia, solitamente il medico se ne accorge tempestivamente.

Infatti, gli basterà ascoltare il cuore del bambino e notare una specie di soffio costante, con un battito irregolare, una forte pressione, vene e fegato gonfi.

Tuttavia, per scoprire nel dettaglio la patologia si effettua un’ecografia, volta appunto alla diagnosi.

Di solito, si fa una radiografia del torace e l’elettrocardiogramma (ECG). Quando il dotto di Botallo presenta problemi, si noterà una specie di prominenza dell’atrio sinistro, dell’aorta ascendente e del ventricolo sinistro.

Ma non è tutto, potrebbe anche essere presente un’ipertrofia ventricolare sinistra. Essa sarà facilmente individuabile a seguito dell’ECG.

Dotto di Botallo cura

Quali sono le cure per un dotto di Botallo pervio?

Innanzitutto, va studiato nello specifico la situazione del bambino. Ciò significa che dovrà effettuare ulteriori esami clinici, presso appositi centri di neonatologia e cardiochirurgia.

In tale contesto, è importante comprendere nel dettaglio anche la sintomatologia che differisce a seconda del caso. Tra l’altro, prima di intervenire (in termini chirurgici) è bene pensarci su due volte, onde evitare spiacevoli complicanze.

C’è da dire che in alcuni neonati, la situazione può ripristinarsi da sola. Pertanto, si verifica soltanto un problema in termini di tempistiche. Anche se la chiusura del dotto dovrebbe verificarsi nel giro di qualche giorno, può ritardare di alcune settimane.

Pertanto, non bisogna andare in uno stato di panico. E’ probabile che il medico vi dica di aspettare ancora qualche giorno, per vedere se tutto torna alla normalità. In caso contrario, se il bambino dovesse presentare anche una forte sintomatologia, allora sarà necessario intervenire con una cura.

Non sempre si parla di trattamento chirurgico. Infatti, talvolta può bastare anche una terapia a base di farmaci specifici. Solitamente, si utilizzano degli inibitori della sintesi o l’ibuprofene. Ma non sempre. Proprio perché bisogna tener conto dei possibili effetti collaterali.

Tra l’altro, stiamo parlando di neonati che hanno un corpo molto piccolo e delicato. Di conseguenza, non si può agire in maniera invasiva, ma serve una terapia mirata e studiata nei minimi dettagli.

Ulteriori informazioni

Se il trattamento farmacologico non dovesse avere buon esito, allora si procederà con un’asportazione chirurgica del dotto di Botallo.

Tuttavia, può succedere anche che il dotto funga da salva vita. Ciò si verifica nel momento in cui il bambino presenta alcune cardiopatie congenite. Ad esempio, se c’è un restringimento dell’aorta discendente, esso potrebbe comunque consentire la circolazione sistemica.

Pertanto, se i tessuti periferici ricevono una buona ossigenazione, il dotto di Botallo pervio non rappresenta un problema, anzi. Ma per comprendere nel dettaglio tutte le eventualità, rivolgetevi sempre ad una figura medica esperta. Quest’ultima saprà fornirvi di tutte le informazioni legate all’importanza e al funzionamento del dotto di Botallo.

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