Le più belle donne nate uomini

Bellissime, fisico perfetto, sensualità da vendere, ma con un passato che non vi aspettereste mai: queste cinque donne sono in realtà nate uomini.

Il mondo è pieno di storie di questo tipo, ma alcune hanno inevitabilmente più risonanza di altre, soprattutto se le protagoniste lavorano nel mondo dello spettacolo, del cinema o della moda.

La top 5 è formata da:

  • Lea T: nata Leandro Medeiros Cerezo. Oggi ha 33 anni, a 25 ha deciso di cambiare sesso. È la figlia del campione brasiliano Toninho, ex giocatore di Roma e Sampdoria. Ha iniziato come modello maschile. Ha recentemente preso parte al noto programma tv nostrano “Ballando con le stelle”, suscitando non poche polemiche.
  • Isis King: nata Darren Walls nel 1985, è divenuta famosa per essere stata il primo concorrente transgender nella storia dei reality show.
  • Claudia Charriez: è diventata una delle top model più famose ed è sposata con un vigile del fuoco.
  • Florencia de la V: nata Roberto Carlos Trinidad, oggi ha 38 anni e lavora come modella, attrice e giornalista. È felicemente sposata e ha due bambini nati da una madre surrogata.
  • Caroline Cossey: nota con il nome d’arte di Tula, è una vera e propria icona transgender. Ha raggiunto il successo con un ruolo in un film di James Bond, The Living Daylights, e con un’autobiografia dal titolo “Io sono una donna”. Lavora soprattutto come modella.

Un fenomeno in crescita

Quando si parla di transessuali si fa riferimento a persone che pur essendo nate con un determinato sesso, si sentono appartenenti all’altro.

Di conseguenza, spesso vanno incontro ad una serie di interventi chirurgici, mirati alla modifica di alcune caratteristiche anatomiche. Si tratta di un concetto che non va confuso con l’omosessualità, poiché quest’ultimo si riferisce alla semplice attrazione nei confronti di una persona dello stesso sesso.

Nel corso degli ultimi anni si sente sempre di più di donne nate uomini (o uomini nate donne). E’ un fenomeno in costante crescita, favorito dalla libertà di espressione. Ciò non significa che qualche decennio fa non ci fossero transessuali, ma che semplicemente si trattasse di una cosa tabù.

Allo stesso tempo però, bisogna mettere in conto i progressi della chirurgia. Infatti, ciò che ha portato ad un aumento di transgender è certamente i passi da gigante compiuti dalla medicina.

Secondo la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva, ogni anno il nostro Paese registra almeno una sessantina di operazioni di cambio sesso. E’ molto probabile che attualmente ci siano in Italia più di 300 mila persone che hanno deciso di compiere il grande passo. Ovviamente, si considerano entrambi i casi (da uomo a donna e viceversa).

Le operazioni da fare

Quando si decide di cambiare sesso, bisogna seguire un percorso abbastanza delicato.

Esso si basa principalmente su due aspetti: l’assunzione di ormoni e gli interventi chirurgici. Sono degli step che si effettuano man mano, in modo da consentire al soggetto una trasformazione ottimale. Pertanto, è impensabile passare da un genere all’altro nel giro di poche ore.

Riguardo gli interventi invece, nel caso delle donne nate uomini si prevede:

  • La penectomia e l’orchietomia (ossia la rimozione del pene e dei testicoli)
  • Una mastoplastica additiva
  • La vaginoplastica

Al contrario, per le donne che decidono di diventare uomini si richiede l’isterectomia (rimozione dell’utero e dei seni), mastectomia e falloplastica.

Ovviamente, prima di sottoporsi a qualsiasi tipo di cambiamento, sarà importante effettuare una serie di controlli clinici. Inoltre, il medico richiederà un colloquio verbale per verificare che il soggetto sia davvero convinto del passo che sta per compiere. Questo perché oltre ad essere una trasformazione fisica, richiede una particolare fermezza psicologica. E’ un percorso che non va affatto sottovalutato, anche nella fase post operatoria.

Il pensiero della Chiesa Cattolica

A questo punto ci si chiede: cosa ne pensa la Chiesa Cattolica del fenomeno trans?

Come potete ben immaginare, non risulta essere affatto favorevole a ciò. Secondo la religione cristiana, accettare tale volontà è davvero inconcepibile. Così come si rifiuta l’omosessualità. Sposarsi con una persona dello stesso sesso e adottare dei bambini, è quasi paragonabile ad un insulto alla natura umana.

Ma come mai ancora oggi ci si ritrova dinanzi a tali diatribe?

E’ un argomento abbastanza ampio. Fatto sta che negli ultimi anni, i trans sono riusciti ad ottenere qualche diritto in più. Sono tante le iniziative (ad esempio manifestazioni in piazza) organizzate per la loro tutela. Tra l’altro, dal 1994 esiste il Movimento Identità Trans, che ha lo scopo di aiutare tutti coloro che si sentono di appartenere a questo mondo.

Infatti, dando un’occhiata sul loro sito ufficiale, potete trovare anche una guida. Quest’ultima indica tutti i centri disponibili in Italia in cui si ha modo di recarsi e confrontarsi. Insomma, una vera e propria occasione per chi nella vita ha sempre avuto la sensazione di sentirsi incompreso e non accettato.

La strada per l’accettazione totale da parte della Chiesa è ancora lunga ma non impossibile. Alcuni sostengono che l’istituzione abbia visto già qualche cambiamento, soprattutto grazie a Papa Francesco. Egli si è dimostrato rivoluzionario per tanti aspetti, specialmente riguardo la liberta di amare.

 

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